Premier a Gerusalemme “Sogno Israele nell’Ue” Poi visita il memoriale dell’Olocausto

  • Le proposte di Reggini Auto

  • Gerusalemme, 1 febbraio 2010 – Silvio Berlusconi visita al memoriale dell’Olocausto Yad Vashem a Gerusalemme ed esprime il proprio sdegno. “La nostra anima urla – scrive il Cavaliere nel libro dei visitatori -: “Non è vero, non può essere verò. Sconfitta grida ‘Mai, mai piu'”.

    Con una breve e commossa cerimonia Silvio Berlusconi ha ravvivato la fiamma che arde eterna nella Sala della Memoria per ricordare i sei milioni di ebrei vittime dello sterminio nazista. Berlusconi ha deposto una corona di fiori, riaccendendo la fiamma che tutti i capi di stato e di governo del mondo ravvivano accanto ad una cripta con le ceneri di vittime portate dai campi di concentramento.

    Ad assistere alla cerimonia i ministri che accompagnano il premier nella visita: Stefania Prestigiacomo, Altero Matteoli, Franco Frattini, Andrea Ronchi, Claudio Scajola, Ferruccio Fazio, Maurizio Sacconi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Ad accompagnare il rito il canto di un coro di voci bianche.

    “ISRAELE NELL’UE” – “Ho un sogno”, che Israele possa entrare un giorno nell’Unione europea. Con queste parole il premier Silvio Berlusconi si è rivolto al primo ministro israeliano, “l’amico Benjamin” Netanyahu, nella cerimonia che ha aperto la sua visita in Israele. “Abbiamo l’orgoglio di essere noi, con la cultura giudaico-cristiana, alla base della civiltà europea”, ha sottolineato Berlusconi.

    Oltre che da un abbraccio caloroso con Netanyahu, il premier è stato salutato da picchetto d’onore e grandi parole d’elogio. “Caro Sivlio – ha detto Netayahu – siamo molto felici di averti a Gerusalemme. L’Italia è uno dei più grandi amici di Israele e la tua è una visita storica. Israele è legata all’occidente e Roma e Gerusalemme hanno gettato le basi della cultura occidentale”. Il presidente del Consiglio ha ringraziato il primo ministro israeliano per l’accoglienza. “Sono qui – ha spiegato il premier – per testimoniare l’amicizia dell’Italia al popolo di Israele. L’Italia ha relazioni così strette solo con altri pochi Paesi”.

    Il premier parlerà alla Knesett mercoledì mattina e sarà ricevuto dal presidente Shimon Peres prima di andare nei territori palestinesi per incontrare il presidente Abu Mazen.

     

    www.ilrestodelcarlino.it