Qualità degli alberghi. Il Codacons chiede controlli a Comune, Provincia e CCIA

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  • Si è presentato vestito da “povero consumatore” Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons, invitato nei giorni scorsi a un incontro a Rimini con la lista per le provinciali Codacons-consumatori: con un saio chiaro e armato di solacard. La vera carta, ha detto, degli italiani: traditi dalla social card.

    Una ricognizione anche per verificare i prezzi di alberghi e lettini, come ogni inizio stagione. Anzi il Codacons vorrebbe nascesse un mister prezzi riminese: visto che monitorare qui i prezzi significa tutelare una bella fetta d’Italia delle vacanze. Una verifica, nell’anno della crisi, più severa del solito. “Perchè è un momento di emergenza. Agli operatori, che dicono di tenere fermi i prezzi da tre quattro anni, perciò chiediamo ben altro sforzo: abbassare ancora i prezzi del 20%!”

    In Riviera, deve ammettere comunque il Codacons, i prezzi sono già competitivi. Attenzione, però, a non abbassare la guardia sulla qualità. “Certamente Rimini ha i prezzi bassi, specie gli alberghi” dice. Ma bisogna stare attenti a tenere alta la qualità. Se le stanze si puliscono meno per risparmiare, i clienti poi se ne accorgono”.

    E a proposito di qualità degli alberghi, nella sua visita riminese il presidente del Codacons è venuto a conoscenza della querelle, nata da un articolo del Corriere Romagna, che nei giorni scorsi ha opposto alcuni alberghi riminesi e il sito internet Tripadvisor: sulle cui pagine sono state pubblicate critiche ad alcune strutture ricettive.

    Rienzi ha così chiesto a Comune, Provincia e Camera di Commercio di controllare gli alberghi finiti nel mirino del sito: pena la denuncia alla Procura della Repubblica per omissione di atti d’ufficio.

    (NewsRimini.it)