Riccione. L’amministrazione comunale chiede quasi 90.000 euro all’ex sindaco Renata Tosi per spese legali. La replica della Tosi: “Ecco a voi il modo di fare politica dell’Angelini”

87.135 euro e spiccioli. Questa la cifra che l’amministrazione comunale di Riccione chiede alla ex sindaca Renata Tosi. Si tratta delle spese legali riferite ai tre procedimenti penali datati 2014 e 2015 che hanno visto l’ex prima cittadina coinvolta nel tentativo di bloccare la realizzazione del Trc (oggi Metromare). Uno dei procedimenti è ancora in corso mentre dagli altri due la Tosi ne è uscita con l’assoluzione per la gran parte delle accuse. Gli amministratori comunali hanno facoltà di chiedere il rimborso delle spese legali agli Enti che rappresentano ma, si legge nella determina del comune, è necessaria “la conclusione del procedimento con sentenza di assoluzione o con emanazione di un provvedimento di archiviazione che accerti l’insussistenza del dolo o della colpa grave”. Sempre dalla determina pubblicata l’8 novembre (il cui iter è scattato nel periodo di gestione commissariale) si spiega però che “la compagnia assicuratrice Roland, con la quale il Comune di Riccione ha stipulato la polizza di Tutela Legale, ha negato il rimborso delle spese legali”. Da qui la richiesta alla ex sindaca di restituire gli oltre 87mila euro all’Ente. Dura la reazione di Renata Tosi: “Ecco a voi il modo di fare politica dell’Angelini e di tutta la sua maggioranza – scrive sui social-. Considerato il fatto che non riescono a contrastarmi in sede politica ecco che si muovono a livello personale”. “Quando un sindaco o un amministratore viene ad affrontare un processo – spiega l’ex prima cittadina – il Comune anticipa le spese in quanto assicurato in attesa del giudizio. Se poi il processo si conclude con una assoluzione le spese sono tutte a carico dell’amministrazione, se invece si conclude con una condanna sono a carico dell’amministratore. Io, al momento, sono sempre stata assolta sia in sede penale che di Corte dei Conti.” La Tosi ne fa quindi una questione politica: “ricordiamo – attacca – che i miei processi muovono le mosse dal PD che governa Agenzia Mobilità (società del Trc).” La ex sindaca cita anche alcuni precedenti legati ad altri primi cittadini: “in termini di anticipi sono sempre funzionati così tanto per Imola quanto per Pironi quanto per Masini piuttosto che Pierani. logicamente cambia l’orientamento secondo loro se arrivo io che non sono PD ne loro cespuglio.” “Io sono serena e tranquilla” – conclude Renata Tosi – “continuerò sempre a fare politica per Riccione e per i riccionesi, contro questo sistema di potere che non riconosce l’avversario politico ma lo vuole eliminare con sistemi di dubbia legittimità”. Newsrimini

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