Trova per strada un portafoglio zeppo di documenti e banconote, circa 400 euro, e senza batter ciglio restituisce tutto al legittimo proprietario. Gesto compiuto dopo una ricerca certosina su internet. Protagonista Simone Besnik Hasibra, autista dei bus Salvadori, giovane papà di origine albanese, trapiantato a Riccione dal 1994. Alla consegna del portafoglio, perso da Vincenzo Perone, un ex sottufficiale dell’aeronautica e volontario della Croce Rossa, non ha accettato neppure la mancia, perché convinto di aver fatto solo il suo dovere.
«D’altra parte _ racconta Hasibra _ sono abituato ad agire così. Altre due volte mi è capitato di trovare portafogli, che puntualmente ho restituito ai proprietari. Uno di questi, che conteneva pochi appena 20 euro, era di un anziano signore. Questa volta ho agito nello stesso modo». Simone racconta l’episodio accaduto nel fine settimana, ma trapelato solo al ritorno di Perone, che nel frattempo era partito per Napoli.
«Stavo andando a lavorare con il pullman, verso le sette e mezzo di mattina, quando in mezzo a una rotatoria sulla Statale, vicino ai magazzini Oliviero, ho notato il portafoglio. Senza pensarci due volte, mi sono fermato per raccoglierlo. Andavo di fretta per via del lavoro, per cui non sono riuscito a consegnarlo ai carabinieri. Appena ho potuto però, non avendo il numero di telefono, ho cercato di rintracciare il proprietario attraverso internet, per lo meno per avvisarlo e dirgli che avevo tutto io». Di fatto Hasibra ha trovato Perone su Facebook, gli ha inviato un messaggio e ha lasciato i suoi recapiti, ma non ha ricevuto risposta, perché il destinatario si era messo in viaggio e non era riuscito a leggerlo. Così Simone si è messo alla ricerca dei familiari di Vincenzo, finchè ha trovato la figlia che lavora alla pasticceria Soriani di Rimini, dove ha subito telefonato per dare la buona notizia.
«Ho fatto questo con piacere e onestamente _ commenta Hasibra – Poche centinaia di euro non ti cambiano la vita, anche se a qualcuno possono fare comodo. Sono dell’idea che i miei figli debbano nutrirsi di quello che guadagno io, non con i soldi altrui. E’ un principio che ho ereditato dai miei genitori». «Quello di Simone è stato un gesto che io e tanti altri abbiamo apprezzato tantissimo _ commenta Perone di ritorno da Napoli _. In quel portafoglio perso venerdì sera, c’erano documenti e soldi. Non trovandolo ho capito di averlo smarrito andando in bicicletta. Ho così fatto la denuncia ai carabinieri e sono partito, finchè è arrivata la bella notizia da mia figlia. Mi ha sorpreso che Simone non abbia neppure accettato dei soldi come ricompensa, ho voluto dimostrargli riconoscenza offredongli dei prodotti campani. L’onestà di questa persona mi ha sconvolto». Il Resto del Carlino
