Rimini, giallo di Pierina Paganelli. Le dichiarazioni di Manuela Bianchi trovano conferma nell’ipotesi dei “giudici della libertà”: svolta nelle indagini sempre più vicina?

L’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne brutalmente assassinata a Rimini il 3 ottobre 2023, potrebbe essere a un punto di svolta. Le dichiarazioni rilasciate da Manuela Bianchi, nuora della vittima, presentano inquietanti somiglianze con un’ipotesi avanzata mesi fa dal tribunale del Riesame, sollevando nuovi interrogativi sulla verità dietro il delitto.

Un racconto che ricalca il Riesame
Lo scorso 4 marzo, Manuela Bianchi ha fornito agli inquirenti una versione dei fatti che, con sorprendente precisione, riprende quanto ipotizzato dal Riesame già nel settembre 2024. Il tribunale, infatti, aveva avanzato il sospetto che l’omicidio fosse maturato in un contesto di tensioni personali e che la dinamica dell’aggressione fosse riconducibile a qualcuno molto vicino alla vittima. Bianchi, nel suo recente interrogatorio fiume di 13 ore, ha raccontato di aver incontrato Louis Dassilva, vicino di casa e suo presunto amante, poco prima di scoprire il corpo senza vita della suocera. Dassilva le avrebbe riferito della presenza di una donna morta nel vano ascensore, senza però identificarla. Questo dettaglio, che sembra quasi rispecchiare la ricostruzione dei giudici della libertà, ha sollevato più di un dubbio tra gli investigatori.

Dassilva, colpevole o capro espiatorio?
Louis Dassilva è in carcere dal luglio 2024 con l’accusa di omicidio volontario, ma la sua posizione appare sempre più controversa. Secondo gli avvocati della difesa, i filmati di videosorveglianza mostrerebbero una persona di altezza diversa da quella di Dassilva sulla scena del crimine. Inoltre, la sorprendente coincidenza tra le ipotesi del Riesame e le dichiarazioni di Manuela Bianchi ha aperto un nuovo fronte investigativo: la nuora della vittima ha realmente raccontato la verità o ha modellato il suo racconto su quanto già trapelato dalle indagini?

Nuovi sviluppi all’orizzonte?
Gli inquirenti stanno ora valutando attentamente la credibilità della nuova testimonianza e il suo possibile impatto sul caso. Se emergessero incongruenze, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente, portando a nuove ipotesi investigative. Nel frattempo, Rimini resta con il fiato sospeso, in attesa di risposte definitive su un delitto che continua a scuotere l’opinione pubblica.