Il giudice di pace annulla le multe inflitte dall’autovelox perchè notificate troppo tardi. Due sentenze, a favore di altrettanti automobilisti mazziati in via Euterpe, pronunciate una dopo l’altra nei giorni scorsi che hanno provocato una mezza rivoluzione, e un bel po’ di esultanza. Ma che, soprattutto, potrebbero aprire la strada a una valanga di ricorsi. Il Comune la vede diversamente, ed è pronto a impugnare, nel frattempo però è stato costretto a pagare anche le spese legali.
Il primo automobilista, un 82enne, si era rivolto all’Acli per contestare sette multe, mentre il secondo, difeso dall’avvocato Alessandro Buzzoni, si era appellato al giudice di pace per tre da 170 euro e rotti. Pietra dello scandalo, secondo i loro legali, le notifiche arrivate dopo 90 giorni dal momento dell’infrazione. Oltre i quali, hanno sostenuto in aula, una sentenza della Corte di Cassazione stabilisce che scatti l’annullamento. Il magistrato ha dato loro ragione, mettendo un crocione sopra le sanzioni e condannando il Comune a pagare le spese. Un ‘trionfo’ che ieri ha fatto il giro della città in un baleno. Se la sentenza del giudice di pace resisterà ai ricorsi annunciati, Luca, 36 anni, non dovrà pagare quindi quei 400 e passa euro. A prenderle non era stato lui, ma la compagna che usava la sua auto. «Sei multe – racconta – alcune da 178 euro. Tre le abbiamo pagate perchè sono arrivate nei tempi stabiliti, e comunque c’era stata un’infrazione ed è giusto così. Ma le altre notifiche sono arrivate oltre 100 giorni dopo». Luca di professione fa l’autista, di multe se ne intende parecchio ed è andato dritto all’Ufficio contravvenzioni del Comune, spiegando che non potevano esigere quelle sanzioni perchè arrivate fuori tempo massimo. «Loro però mi hanno risposto picche, sostenendo che ne avevano troppe da notificare e che se ero convinto di avere ragione potevo fare ricorso. Ed è quello che ho fatto. Sono stato con il fiato sospeso fino all’ultimo, se avessimo perso le avremmo dovute pagare raddoppiate». Luca però non ha avuto nemmeno il tempo di esultare che gli è arrivata un’altra mazzata. «Nei giorni scorsi me ne sono state rifilate altre due da 285 euro ciascuna. Mi dicono che non abbiamo notificato le generalità di chi era al volante, e sono scattate così le ‘multe sulle multe’. Io però l’ho fatto e per fortuna ho qui la ricevuta rilasciata e timbrata dai loro uffici. Così per l’ennesima volta mi presenterò in via Euterpe chiedendo che cancellino le sanzioni. Spero che stavolta le annullino seduta stante, perchè se mi costringono ad andare in tribunale un’altra volta faccio causa e chiedo i danni morali e materiali». Il Resto del Carlino
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