Rimini. Omicidio Pierina: riti voodoo contro sei poliziotti. Richiesti da Louis Dassilva a suoi connazionali nel corso delle indagini

Un caso inquietante emerge nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto di recente. Louis Dassilva, attualmente in custodia cautelare dal 16 luglio 2024, avrebbe contattato alcuni connazionali in Senegal per richiedere riti voodoo mirati contro sei poliziotti della squadra mobile di Rimini e il sostituto procuratore Daniele Paci.

Secondo quanto riportato da fonti di stampa, un messaggio contenente i nomi degli inquirenti è stato acquisito dagli investigatori e inserito nel fascicolo delle indagini. Questo messaggio, datato a poco tempo dopo il delitto, suggerirebbe l’intenzione di Dassilva di influenzare le indagini tramite pratiche rituali, alcune delle quali potrebbero includere anche il sacrificio di animali.

Durante un’interrogazione condotta dal giudice per le indagini preliminari Vinicio Cantarini, Dassilva ha affermato di credere nel voodoo e ha raccontato di aver inviato polveri dal Senegal, destinate a rituali di purificazione per la nuora della vittima, Manuela Bianchi. Il 35enne ha anche menzionato delle bottiglie di vino regalate alla donna, sottolineando la sua convinzione nell’efficacia dei riti voodoo, indipendentemente dalla fede personale in queste pratiche.

Il gip Cantarini sta attualmente esaminando la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Dassilva, mentre le indagini continuano e si intensificano le audizioni dei testimoni coinvolti.