San Marino. A proposito delle subordinate Asset … di Stefano Ercolani (articolo completo)

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  • Stefano Ercolani

    In Consiglio Grande e Generale di ieri si è discusso in merito alle subordinate di Asset quando e come rimborsarle.
    Ascoltando i vari interventi viene spontaneo chiarire, se mai ce ne fosse bisogno, alcuni aspetti.

    Il primo fra tutti è che la chiusura di Asset è stata illegittima cioè non doveva essere chiusa.

    Ciò significa che non ci sarebbe stato il caso delle subordinate perché c’erano soldi e caratteristiche per pagarle da parte della banca.

    Non ci sarebbe a questo punto nessun dibattito, nessun decreto. Asset è stata presa e gettata alle ortiche. Oggi farebbe parte di quelle banche ancora in essere, con i suoi pregi e i suoi difetti.

    Anzi essendo quella con minori prestiti fatti alla clientela e tanti progetti in essere, sarebbe stata sicuramente fra quelle messe meglio.

    La volontà di colpire la Banca è evidente, perpetrata da quella classe politica connivente con un potere economico ben noto in Repubblica che ha fallito ogni suo tentativo di scalata grazie anche, e soprattutto, alla professionalità e competenza di pochi, presenti nel- le istituzioni preposte, al servizio del Paese.

    Il management e il Cda di Asset ha ben gestito la Banca in un momento di forte crisi immobiliare ed economica non esponendosi più di tanto ai rischi di mercato. In secondo luogo la legge sulle risoluzioni bancarie prevede che in caso di mancanza di capitali siano i soci i primi a farvi fronte.

    Questo avevano chiesto i soci di Asset (e non ce n’era bisogno). Ecco perché sul caso specifico non si può e non si poteva applicare la legge 102, con effetto retroattivo ed a liquidazione coatta effettuata. Infatti la legge è superata dal fatto che i soci avrebbero voluto e potuto capitalizzare ma nessuna risposta è pervenuta agli azionisti della Banca.

    Occorre rimborsare immediatamente agli obbligazionisti subordinati i loro risparmi per chiudere e risolvere uno scempio istituzionale e ripristinare al più presto un diritto sacrosanto per evitare una palese e continua crisi di fiducia di tutti i risparmiatori sammarinesi.

    La fiducia torna se la tutela del risparmio viene ripristinata in fretta e furia. Cosi come in tutti gli Stati del mondo.

    Stefano Ercolani