San Marino. Blockchain, si accelera: Milano vetrina per San Marino. Il Titano punta a normare il settore prima dell’Italia

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  • Nei giorni scorsi si è tenuta a Milano il Blockchain Forum Italia, la prima fiera italiana dedicata al settore Blockchain, Crypto, Web3 e DeFi.
    Il Forum, giunto alla sua quinta edizione, è stato ospitato negli spazi moderni e polifunzionali di Via Tortona 27.
    Il comitato organizzativo, composto da Blockchain Italia, software house milanese tra i primi 12 Global Partner di Algorand e Italia4Blockchain, prima associazione italiana di categoria per lo studio, la diffusione e la conoscenza della blockchain in Italia, ha coinvolto quest’anno ospiti di livello nazionale ed internazionale per stimolare discussioni e connessioni tra realtà e ambienti eterogenei.
    All’evento hanno partecipato numerosi esperti e speaker provenienti da diversi settori e aziende, tra cui Algorand, CertiK, Folks Finance e Pera Wallet.
    Tavole rotonde e sessioni di Q&A: dalle analisi dei trend di mercato, agli aspetti legali e fiscali legati al settore, fino alla Finanza Rigenerativa con un focus sulla DeFi, da trend in forte ascesa negli ultimi anni ad opportunità di integrazione per le popolazioni unbanked.
    Esplorato il mondo delle DAO, della DeFi e delle nuove frontiere del lavoro in ambito Web3 insieme a Community quali 333 Builders, DeFi Italia, 0xBusiness.
    Tra i partner coinvolti Algorand Europe Accelerator, Rokk3R, 0xBusiness, 333Builders, Dedit e tanti altri.
    Presenti altresì esperti del settore legale, fiscale e tributario tra cui Gattai-Minoli e Lexia; referenti per conto del Governo di San Marino, delle principali associazioni di settore, insieme ai più importanti osservatori blockchain italiani – Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano e lBNO – Osservatorio Blockchain Italiano, l’Università degli Studi Federico II e Parthenope di Napoli. E ancora la scuola di specializzazione di Ateneo Impresa, The Blockchain Management School.
    Invitato anche il Segretario all’Industria, Fabio Righi, il quale ha ribadito a La Serenissima, quanto spiegato alla SmTv: “Abbiamo colto l’occasione e l’opportunità di questo invito formulato dal presidente di Blockchain Italia perché era importante esserci, anche attraverso San Marino Innovation, nell’idea di presentare San Marino come contesto ideale per poter sviluppare questo tipo di attività, tecnologia e soprattutto di imprese legate a questo ambito”.
    Secondo Righi: “La sfida di questo tempo e in questo contesto non credo sia trovare il modo di creare un sistema che stia fuori dal sistema, ma fare in modo che l’attuale insieme di regole, che nel tempo hanno soffocato la forza dell’immaginazione innovatrice, torni ad essere interpretazione delle esigenze di crescita e di sviluppo di cui il mondo ha estremo bisogno. Questo – aggiunge il Segretario Industria – fa parte della visione che da sempre abbiamo presentato sul piano internazionale: San Marino come laboratorio di innovazioni tecnologiche. È un ecosistema assolutamente interessante, soprattutto in un mondo che cambia, e dove questo cambiamento a San Marino non può essere pensato in teoria, o meglio viene affrontato in teoria ma può essere messo anche in pratica”.
    Come abbiamo già avuto modo di anticipare, il governo vuole normare il settore entro la fine dell’anno con una legge ad hoc.
    Diverse le segreterie interessate, fra cui quella Finanze e quella Industria appunto. Obiettivo: permettere a chi ha le carte in regola di operare, anche perché parliamo di una opportunità enorme per attrarre capitali e portare soldi in Repubblica, in un momento non semplice.
    In Italia ad esempio, nelle ultime ore, è stata diffusa la bozza della Legge di Stabilità 2023, nella quale sono stati elencati anche vari punti in riferimento al mondo crypto, al fine di concedere finalmente un inquadramento dell’industria delle criptovalute nel diritto tributario.
    Ancora oggi, infatti, il settore non possiede riferimenti puntuali nella regolamentazione dell’amministrazione finanziaria, ed è continuamente soggetto al rischio interpretativo delle norme.
    Se appunto ancora di bozza si tratta, quel che è certo è che il legislatore italiano ha chiarito di aver preso atto dell’esistenza e dell’importanza delle “cripto-attività”, che deve essere riconosciuta anche dal punto di vista tributario.
    Il che significa in soldoni, un guadagno per lo Stato.
    Non è certamente un caso che tante banche internazionali come Santander, JP Morgan, Goldman Sachs, BNP PARIBAS, HSBC etc., ne facciano largo uso.
    I più grossi detentori di bitcoin ad oggi sono fondi istituzionali e banche.
    Ora tocca alla Repubblica di San Marino, per quello che potrebbe diventare un importante successo del Congresso di Stato e di un governo che sta facendo proprio dell’innovazione il suo cavallo di battaglia.
    David Oddone
    (La Serenissima)