San Marino. Carisp 2016-2019 e la CRICCA. Si apre il processo per il bilancio Carisp farlocco da -534 milioni di euro.

È iniziato ieri, davanti al Commissario della Legge Vico Valentini, uno dei processi più attesi e delicati della storia recente della Repubblica di San Marino: quello relativo al falso bilancio di Cassa di Risparmio, con un buco clamoroso da 534 milioni di euro emerso con una rettifica fatta nel 2017, riferita all’esercizio 2016.

Parliamo del procedimento penale 505/RNR/2017, che ho avuto modo di seguire e denunciare fin dal principio su GiornaleSM, quando in pochi osavano parlare apertamente della gestione opaca dell’attuale banca di Stato durante il periodo che ho definito, e continuo a definire, “l’era della Cricca”: una fase, quella tra il 2016 e il 2019, in cui si è consumato uno degli scempi finanziari più gravi mai registrati sul Titano che vede come responsabili il cosiddetto ”Cda Montepaschiamo”

Tutti i nostri articoli relativi al fatto che ha contribuito a creare il buco del MILARDO DI EURO della dissennata gestione di Adesso.SM li potete vedere QUI

Gli imputati sono quattro ex membri del Consiglio di Amministrazione di Carisp (detto CDA MONTEPASCHIANO perche vengono dal Monte dei Paschi di Siena): l’ex presidente Nicolino Romito ed i  consiglieri Giuliana Michela Cartanese, Luigi Borri e Massimo Cotella.

A loro carico pende l’accusa di amministrazione infedele, o in subordine truffa aggravata secondo la ricostruzione contenuta nel decreto di rinvio a giudizio del 26 giugno 2023.  La rettifica, arrivata nel 2017, ha fatto crollare la fiducia di sistema, rivelando un passivo di 534 milioni di euro rispetto al precedente progetto di bilancio che indicava una perdita “contenuta” di 77.455.430 euro. Un salto impressionante, non solo sul piano numerico ma anche su quello della credibilità istituzionale.

Nell’udienza-fiume di ieri, dalle 09.30 alle 20.00 circa, sono stati ascoltati cinque testimoni chiave, a partire da tre ex membri del CdA: Andrea Rosa, già candidato di Civico10 e quindi vicino alle posizioni di Adesso.SM, Marcello Forcellini attuale direttore amministrativo dell’ISS ma allora membro del Cda di Carisp e Gianfranco Vento, poi con il cambio di governo divenuto direttore generale Carisp A questi si sono aggiunti l’ex direttore Dario Mancini e l’attuale direttore Luca Simoni, quest’ultimo chiamato a illustrare lo stato attuale dell’istituto e a fare chiarezza sulla catena decisionale che ha portato al disastro contabile.

Le testimonianze sono state lunghe, tecniche ma con un filo conduttore che ha fatto emergere le pesanti responsabilità del passato e un clima in cui, stando a quanto riferito, si operava con superficialità, opacità e – per alcuni – con un chiaro intento di occultare la reale situazione patrimoniale della banca.

Già in passato, su queste colonne, avevamo sollevato numerosi interrogativi: com’è possibile che un Consiglio di Amministrazione possa “sbagliare” di oltre 450 milioni nella valutazione del passivo? Chi ha avallato quei numeri? E quali pressioni politiche o istituzionali sono state esercitate perché tutto questo passasse sotto silenzio?

Questo processo, oltre a essere un appuntamento di giustizia, è una prova di maturità per la Repubblica. È il momento in cui, finalmente, si mettono sotto la lente della magistratura scelte scellerate che hanno dissanguato le casse dello Stato, azzerato risparmi e minato la credibilità dell’intero comparto finanziario.

Marco Severini – direttore GiornaleSM