San Marino. Consiglio del 26.10.2015 – Luigi Mazza: ”Occorre che sia la politica a ripulire la classe dirigente e non la magistratura!”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • Luigi MazzaAgenzia Dire – Resoconto prima giornata Consiglio Grande e Generale. 26.10.2015

    Luigi Mazza, Pdcs: “Non è la prima volta che parliamo di questione morale. I fatti devono indurci a confrontarci. Credo che sin dal primo momento anche la Dc abbia immediatamente rivolto in primis ai suoi elettori, e poi ai partiti e a tutta la cittadinanza, da un lato, un rilievo per quanto emergeva sulla stampa, dall’altro, la preoccupazione per fatti che definirei di sistema. Le responsabilità penali verranno accertate da chi di dovere. Ma dal 2008 in quest’Aula si stava cercando di cambiare pagina e di virare rispetto al passato. Un cambio necessario. Leggendo un intervento di Da Vico, magistrato di Mani Pulite, credo che emerga chiaro quale è la nostra responsabilità. Occorre che sia la politica a ripulire la classe dirigente perché una delega completa di cambiamento alla Magistratura non compete ai magistrati. La politica faccia il proprio ruolo. Troppo spesso ricadono sul Magistrato le inefficienze del sistema.

    Altre realtà stanno attraversando con forza una problematica che anche noi abbiamo affrontato. Chi parla di Consiglio delegittimato e chiede lo scioglimento? Le conclusioni si traggono alla fine di un processo. Se nell’ordinanza, da una parte, si dice che “lo scambio di voto va a inficiare la regolarità di un risultato elettorale” io chiedo di andare a leggere fino in fondo quello che c’è scritto nel resto dell’ordinanza perché, dall’altra parte, si contestano i fatti a una serie di persone (Stolfi, Gatti e Podeschi etc.) in quanto “hanno teso a condizionare l’esito elettorale pagando le spese di viaggio a elettori residenti all’estero”. L’ultima volta era il 2006 perché dal 2008 i cittadini all’estero non votano le preferenze. La mia paura è che ci siano state a fine anni ’90 e fino al 2008 azioni individuali che miravano a ottenere tangenti. Se qualcuno le ha percepite dovrà risponderne. Politicamente però c’è più di un aspetto da affrontare. In primis, la delegittimazione della Magistratura: io sono sicuro che ci fu un lavoro per bloccare i lavori della commissione d’inchiesta Antimafia alla fine della scorsa legislatura. Quanti interventi fatti per eliminare l’economia distorsiva? Quando abbiamo approvato le norme sul soggetto inidoneo? Abbiamo fatto tante cose. Cosa ha fatto la politica? Forse negli ultimi mesi ho pensato più volte se nel 2008 era stato corretto o meno riprendere a fare politica. Alla luce degli accadimenti di questi giorni sono sicuro di avere fatto bene. Perché nel 2007 è iniziato un percorso per cambiare la Dc. Un percorso difficile fatto contro chi non voleva certi cambiamenti e chi voleva intraprendere un percorso di restaurazione. Io credo che una cosa è cambiata rispetto al passato. Non c’è più certamente il sistema di 10 o 15 anni fa. Le società non sono più anonime, non c’è più il mandato fiduciario, i conti correnti non sono più chiusi e inaccessibili. La politica non ha fallito. La politica ha fatto quello che doveva fare per cambiare pagina. Il rinnovamento deve andare avanti. Non a caso ho già dichiarato che anche per me questa sarà l’ultima legislatura”.