San Marino. Cordoglio per la scomparsa di Achille Perilli

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  • Achille Perilli (1927 – 2021)

     

    Cordoglio per la scomparsa di Achille Perilli

     

    Le opere dell’artista nella collezione

    della Galleria Nazionale San Marino

    Gli Istituti Culturali di San Marino, la Galleria Nazionale San Marino apprendono con grande dispiacere della scomparsa dell’artista Achille Perilli a Orvieto, la località umbra dove viveva da tempo in una casa-studio immersa nel verde, esprimendo il più profondo cordoglio. “Un grande maestro dell’astrattismo italiano, il pittore delle geometrie impossibili e irrazionali”. Così il ministro della cultura, Dario Franceschini si è espresso. “La sua produzione artistica – ha proseguito il ministro – ha mantenuto sempre uno stretto dialogo con le avanguardie e ha portato lustro e prestigio al nostro Paese in tutto il mondo”.

     

    All’interno della Collezione della Galleria Nazionale di San Marino, sono presenti cinque opere dell’autore, acquisite a seguito della sua retrospettiva antologica “Achille Perilli Continuum 1947/1982” presso il Palazzo dei Congressi della Repubblica di San Marino, nel 1982, testimoniata da un bellissimo catalogo edito da Electa.

     

    Diagramma della realtà ultima (1958), è esposta nella prima sala della sede stabile della Galleria Nazionale San Marino (Logge dei Volontari);  Il fiore della liberà, ( 1963), dipinto-affresco su tela è esposta e visibile presso la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri; Il Guazzabuglio (1981) è presso la Segreteria di Stato per il Lavoro a Palazzo Mercuri. Altre due opere sono parte della collezione della Galleria Nazionale: Logicus Solus (1974) e una scultura, La norma (1968).

     

    Achille Perilli è uno dei maestri dell’astrattismo italiano del Secondo Dopoguerra. Le cui vicende artistiche si mescolano con attivismo politico e culturale, soprattutto in relazione alla fondazione del gruppo Forma 1 a Roma nel 1947. L’opera di Perilli si concentra sulle relazioni tra pittura e linguaggio, e sull’autonomia dell’arte rispetto al reale.

    Perilli ha sempre sostenuto che il singolo quadro non gli interessa, non esiste e invece esiste e contano i tempi di ricerca.

    A 19 anni, nel ’46, già dipingeva: con i compagni di scuola, Dorazio e Guerrini, organizza la prima mostra di studenti-pittori romani che si tiene al liceo Giulio Cesare; l’anno successivo era già passato alla pittura astratta che in quell’epoca ancora facevano in pochi. Il suo Paesaggio Astratto del 1947 è tra le opere storiche.

    Forma 1 è stato il primo gruppo astratto in Italia – e in Europa – nel dopoguerra. “Ci siamo trovati in opposizione alla Scuola romana, che dominava nettamente. La scuola realista fu imposta dal Partito Comunista e quindi, in un certo senso, Guttuso divenne un nostro nemico. Con lui si è creata una frattura insanabile”, raccontava Perilli in una recente intervista su ArtTribune, ricordando una stagione memorabile di avanguardia e impegno. Un periodo intenso come il successivo decennio quando Perilli con i suoi amici artisti, Totò Sanfilippo, Carla Accardi, fondò una galleria a Roma, L’age D’Or, (l’unica che, oltre a fare le mostre, vendeva riviste d’avanguardia internazionali) che fu inviatata da Lucio Fontana a collaborare alla Triennale di Milano.

    Dagli anni Settanta Perilli si è dedicato alle ‘machinerie’, strutture mutanti, determinate da una metodologia irrazionale.

    Sempre a contatto con gli ambienti culturali più all’avanguardia, nel 1971 scrive il Manifesto della Folle Immagine nello Spazio Immaginario; nel 1972 partecipa alla costituzione del Gruppo Altro; nel 1982 pubblica il manifesto Teoria dell’irrazionale geometrico. Ha collaborato anche ad allestimenti teatrali.

    Innumerevoli le mostre personali, collettive e le retrospettive: da quella a Parigi (“Achille Perilli. L’irrazionale geometrico” 1984) , alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1988,  dalla Calcografia Nazionale di Roma nel 1992 alla Mole Vanvitelliana di Ancona nel 1998 e alla Quadriennale di Roma.

    Achille Perilli partecipa alle Biennali di Venezia del 1952, 1958, 1962 e 1968, in questa ultima edizione con una sala a lui dedicata. L’ultima mostra è del marzo scorso, una esposizione, organizzata dalla casa d’aste Cambi a Milano, in cui ai lavori dei primi Anni Sessanta, della serie Fumetti, si accostano le tele più recenti.

     

    Oggi, 20 ottobre, si aprirà al Mart di Rovereto una mostra postuma.

     

     

    Galleria Nazionale San Marino

    Logge dei Volontari, Giardino dei Liburni

    Città 47890

    Repubblica di San Marino