Criminal Minds e quella brutta storia della droga piazzata sotto un’auto, “svuotati” i pc dei gendarmi indagati: col sequestro si temeva la rivelazione di indagini secretate.
Sta nelle modalità della perquisizione condotta negli uffici della polizia giudiziaria sammarinese il ricorso presentato un mese fa dal procuratore del fisco al sequestro degli atti richiesto dalla Procura di Rimini attraverso una rogatoria. San Marino dapprima la eseguì ma oggi il tribunale penale la blocca sollevando proprio i dubbi sulle modalità usate.
A monte, il timore della quantità di atti “copiati ” dai pc dei marescialli indagati (ex e attuali comandanti della polizia giudiziaria) senza una cernita di quanto richiesto dalla rogatoria internazionale sul presunto caso di calunnia.
Secondo il procuratore del fisco Roberto Cesarini, andare a sequestrati tutti gli atti senza distinzioni avrebbe potuto creare un rischio per le indagini tenute segrete e condotte dalla stessa polizia giudiziaria. Ora il commissario della legge a cui il fascicolo interno è stato affidato, Laura Di Bona, a decidere se vagliare gli atti e quali inviare a Rimini. (…) Corriere Romagna
Ma la domanda è: LA PROCURA DI RIMINI HA AVUTO COPIA O MENO DI TUTTI I FILE E DOC. CARTACEI DI TUTTE LE INDAGINI DELLA GENDARMERIA DEL TITANO? Lo diremo a breve.











