San Marino. Denuncia: “La sede storica di Palazzo Martelli a Borgo Maggiore è stata chiusa per improrogabili lavori di ristrutturazione, l’IMS non ha più una propria sede autonoma”

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Da 44 anni l’Istituto musicale sammarinese si impegna costantemente a promuovere a tutti i livelli la cultura musicale nel paese. Sono circa 450 gli allievi che, ogni anno, portano avanti la propria formazione musicale e, grazie alla collaborazione attivata con il Conservatorio di Cesena, possono giungere alla fine del proprio percorso di studio sino ad ottenere il Diploma Accademico di Primo Livello. Da alcuni anni, con l’attivazione dei corsi serali, anche gli adulti hanno accesso a una specifica offerta formativa.

Ma l’IMS svolge anche altre innumerevoli attività: su richiesta di tutte le scuole di ogni ordine e grado i docenti organizzano laboratori didattici per bambini e di formazione per insegnanti per un totale di più di duemila ore all’anno. E a tutto ciò si affianca la realizzazione di concerti e spettacoli aperti al pubblico, a nome proprio o per gli enti che ne facciano richiesta.

Una ricchissima attività che si continua a portare avanti nonostante le gravi difficoltà degli ultimi anni. Da quando, nel 2011, la sede storica di Palazzo Martelli a Borgo Maggiore è stata chiusa per improrogabili lavori di ristrutturazione, l’IMS non ha più una propria sede autonoma. Gran parte dei corsi vengono svolti nelle aule messe a disposizione dalla Scuola Secondaria Superiore nelle ore pomeridiane, mentre la direzione dell’Istituto è collocata in alcuni spazi della scuola elementare di San Marino. Si tratta di una soluzione di ripiego, con mille complicazioni logistiche: alcune lezioni e prove di musica d’insieme si tengono presso la sala polivalente di Murata e i corsi di Musicagiocando/Playmusic, ovvero gli apprezzatissimi laboratori di animazione e propedeutica musicale che coinvolgono più di duecento bambini dai 4 ai 9 anni, sono provvisoriamente collocati in alcuni spazi messi a disposizione gratuitamente da Cassa di Risparmio presso il Palazzo SUMS.

Ad oggi non vi sono garanzie che l’ambizioso progetto del Polo scolastico, che dovrebbe un giorno ospitare anche l’Istituto Musicale e i cui tempi di realizzazione sarebbero comunque lunghi, venga portato avanti anche dal prossimo nuovo governo. D’altra parte, il governo uscente ha già deciso che la storica sede di Palazzo Martelli, scandalosamente ancora in stato di abbandono, sarà destinata ad altri enti. E persino l’attuale sede di Musicagiocando, nonostante sia attiva da poco più di un anno, potrebbe presto venire a mancare perché il contratto di concessione è in scadenza ad ottobre 2020 ed allo stato non si hanno certezze in merito alle possibilità di rinnovo.

Un precariato, dunque, che dura ormai da otto anni e del quale non solo non si vede la fine, ma è persino lecito temere un peggioramento. Pur con tutta la buona volontà del corpo docente e con tutti gli sforzi organizzativi della direzione, il disagio per le centinaia di allievi e le loro rispettive famiglie è indubitabile. Inoltre, senza una sede consona, la capacità progettuale per offrire sempre nuovi servizi e occasioni di crescita resta frustrata.

Anche se i programmi elettorali pullulano di proclami in difesa della cultura, il silenzio sulle sorti dell’Istituto è assordante. Il Consiglio di amministrazione non può quindi che esprimere profonda preoccupazione per una situazione quasi incancrenita e auspicare che si manifestino nelle forze politiche che intendono governare il paese la consapevolezza e l’impegno necessari per dare all’Istituto musicale la dignità che spetta a quello che è, a tutti gli effetti, un ente culturale e una scuola di formazione.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ISTITUTO MUSICALE SAMMARINESE

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