Posizionati cartelli di protesta in occasione del Rallylegend. Il segretario Mularoni: “La volonta? e? di trovare l’area migliore possibile”.
Non vogliamo realizzare una discarica. Non faremo ne? discariche, ne? inceneritori” ma un “centro multi-raccolta in una zona piuttosto baricentrica rispetto ai tre Castelli di Serravalle, Borgo e Domagnano.”
Il segretario di Stato al Territorio Antonella Mularoni cerca cosi? di tranquillizzare il “comitato spontaneo dei Laghi” che da un po’ ha iniziato una forte polemica contro l’ipotesi di realizzazione di un impianto per i rifiuti nella zona.
Il tema e? stato trattato all’interno del comma comunicazioni nel Consiglio che si e? aperto ieri pomeriggio. Il segretario nel suo intervento punta in particolare il dito sulle sfide che attendono il Titano dal punto di vista dei rifiuti. “Dall’Italia – ha detto – abbiamo proteste da lungo tempo: ci siamo sempre dovuti adattare alle richieste italiane, perche? per anni abbiamo raccolto immondizia con pratiche che sappiamo non essere regolari.
Deve essere un’ambizione per il nostro Paese non essere fanalino di coda o non essere considerati un Paese incivile perche? non sappiamo raccogliere l’immondizia come si deve. L’area puo? cambiare. – ha arringato – Non va bene Laghi?
Cercheremo la soluzione migliore. La volonta? e? di trovare l’area migliore possibile. L’importante e? capire che non possiamo piu? raccogliere i rifiuti come abbiamo fatto fino ad oggi”.
Oltre che in Consiglio, del caso si e? anche dibattuto in un incontro ad hoc presso la segreteria al Turismo, alla presenza del padrone di casa Teodoro Lonfernini, del direttore del dipartimento Territorio, Marco Renzi e del direttore dell’Aass, Emanuele Valli. Nella riunione il segretario ha dato mandato al dipartimento Territorio e dell’Aass di valutare attentamente la possibilita? di implementare il centro multiraccolta di San Giovanni, e di verificare se si puo? individuare un’area alternativa ai Laghi tra le zone industriali di Falciano, Rovereta e Galazzano. Gia? oggi e? prevista una nuova riunione tecnica.
Intanto mercoledi? sera la Giun- ta di Castello di Borgo Maggiore ha incontrato i residenti della propria frazione per discutere dell’argomento. In una nota, con- divisa da amministrazione e co- mitato, si sottolinea come la zona sia “socialmente, ecologicamente e logisticamente inadatta” per un centro multiraccolta.
Non solo. “Vogliamo sottolineare – riporta la nota – come ancora una volta, dopo il recente episodio di Ca’ Montanaro, da parte delle istituzioni competenti non sia stato previsto un momento di confronto, con i residenti e con la Giunta, prima di deliberare progetti e definire iniziative critiche in ambiti importanti e cosi? fortemente sentiti come la gestione del territorio e, in questo caso, dei rifiuti.”
Tornando al problema dei rifiuti, Giunta e comitato evidenziano che a Borgo Maggiore “e? gia? presente un “centro di multi raccolta rifiuti” presso la frazione di San Giovanni, che attualmente serve tutta la Repubblica” e che “sarebbe auspicabile poter valutare l’eventuale necessita? di installazione di un’ulteriore struttura non sulla base di una generica proposta, ma con dati alla mano e con un progetto ben strutturato che possa supportare e motivare le decisioni da prendere.”
Inoltre si sottolinea come “sarebbe necessario, oltre che gradito, che gli Uffici e le Segreterie competenti fornissero in anticipo dati e chiarimenti a supporto di tale decisione. Occorrerebbe inoltre avere informazioni riguardanti la capacita? di lavoro, attuale e futura, del centro di raccolta di San Giovanni e valutazioni di come questo progetto – conclude la nota – andra? ad integrarsi con lo sviluppo del sistema di raccolta “porta a porta”, informazioni di cui al momento si e? all’oscuro.”
Davide Giardi, La Tribuna