San Marino. Gino Giovagnoli (Dc): “Non si può tacere quanto successo”

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Venendo alle singole tematiche. Per quanto riguarda il sistema finanziario e bancario si potrebbe sorvolare sui danni, immani, procurati dal governo di adesso.sm, tanto sono evidenti ed eclatanti. Ma per amor di verità non si può. La legislatura appena conclusa (eccetto nella sua ultima fase) è stata drammatica in questo settore. Potentati economici interni ed esterni hanno imperversato a danno di tutti noi. Il governo uscente non solo ha omesso ogni tutela, ma anzi ha sostenuto (salvo rare eccezioni) a spada tratta queste azioni salvo poi, solo dopo la pubblicazione dell’ordinanza Morsiani, palesare qualche titubanza alla luce delle gravità assolute emerse. C’è ancora chi, oggi, incomprensibilmente, non ha preso le distanze da tutto ciò. Mi vengono in mente poche ma incisive circostanze. Si potrebbe ricordare la chiusura (dichiarata) illegittima di Asset Banca tanto sostenuta dalla intera maggioranza consigliare di Adesso.sm in consiglio, che tanti danni ha procurato al tessuto economico, ai risparmiatori ed ai lavoratori pregiudicati nel loro futuro. Si potrebbero ricordare le gravi vicende di Cassa di Risparmio ove è stato nominato, da questo governo, un CDA, il quale, dopo aver svalutato velocemente ed enormemente i crediti, poi venduti per due spiccioli, è scappato via, ed al quale il governo ha dato pure la manleva per eventuali responsabilità. Si potrebbero ricordare i famigerati decreti di agosto, adottati dal governo in tutta fretta, dopo poi apprendere, dall’ordinanza Morsiani, di possibili interferenze esterne proprio nella determinazione del loro contenuto. Ma vi sembra normale? Si potrebbe ricordare, in maniera tranciante e definitiva, il soggetto “Confuorti” che per la maggioranza e per il suo Segretario alle Finanze addirittura non esisteva (nonostante le denunce dell’opposizione ferme e ripetute) ma che invece come oramai noto, esiste eccome!!! perché nessuno ha preso le distanze in maniera marcata e netta da tutto ciò?!!! Tutto ciò peraltro è avvenuto nonostante le opposizioni abbiano denunciato questi abusi, in tutti i modi possibili, in tutte le sedi possibili. Siamo fieri di averlo fatto, ma siamo “sconfuortati” che ciò sia servito poco o nulla poiché il governo uscente non ha inteso fare gli interessi dei cittadini. In tale settore dal mio modesto punto di vista occorre adoperarsi per alcuni importanti interventi. Anzitutto accertare le responsabilità dei dissesti bancari, con annesse azioni di risarcimento del danno; procedere ad un rafforzamento del sistema bancario mediante l’ingresso di nuovi e seri investitori; adoperarsi al massimo per procedere alla firma del memorandum con Banca d’Italia.
Per quanto riguarda il sistema sanitario che dire. Anch’esso vive un momento di enorme difficoltà sia economica, sia umana, nonostante le ingenti risorse destinate. Ci vuole, a mio modesto parere, una riorganizzazione ed un ripensamento profondo che renda attrattivo il nostro ospedale per le professionalità qualificate, non solo in un’ottica di inizio carriera. Le grandi professionalità presenti in territorio e nella struttura stentano ad essere riconosciute in favore di medici assunti con convenzione e con elevati costi economici. I cittadini devono essere garantiti nei servizi essenziali.
Per quanto riguarda il turismo, beh, più volte ho espresso le mie riserve anche in tempi non sospetti, sull’operato del segretario uscente Michelotti. Non ho intravvisto, negli incontri plurimi a cui ho partecipato, una competenza qualificata in merito, e neppure, lo devo dire, una capacità di analisi, di sintesi e di concertazione con le parti coinvolte. Ribadisco quanto da me sempre detto.
Io sorvolerei anche sul territorio, ove le azioni intraprese dallo stesso Michelotti non mi sono apparse incisive, anzi. Ci si lamenta della mancata conclusione del nuovo PRG. Ma il segretario ha avuto ben tre anni per portarlo a conclusione. In compenso ci ha illustrato i suoi progetti sui dirigibili e quant’altro. E’ vero che occorre essere lungimiranti, a volte anche sognatori, ma è soprattutto vero che bisogna anzitutto essere concreti e risolvere i problemi comuni e giornalieri dei cittadini. Come ho già più volte spiegato sui giornali, il segretario Michelotti non è stato in grado neppure di sistemare una scalinata al piazzale ex stazione, non idonea ai disabili. Anzi la sua proposta era di chiuderla. E ho detto tutto.
Per quanto riguarda l’impresa ed il lavoro, nonostante i proclami giornalieri e mirabolanti, le mie impressioni sono negative. Non si avverte un vero sviluppo, e ci si accorge immediatamente girando per il paese e la sua gente. Ci vogliono persone concrete, e non arroganti e distanti dalla realtà. La classifica Doing Business non è stata positiva. La liberalizzazione delle assunzioni dei frontalieri, così come concepita, non la ritengo condivisibile. I cittadini ed i residenti vanno tutelati prima di tutto, i nostri figli e nipoti vanno tutelati prima di tutto. E comunque ribadisco, gli investitori investono in un territorio se è garantita la legalità ed il rispetto delle regole, da parte di tutti gli attori in campo, e non invece in uno stato ove possibile chiudere una banca, illegittimamente, da un giorno all’altro e ove vengono stravolti i principi basilari del diritto societario (Vedi camera di commercio), espropriando la società privata in favore dello stato in base ad atti unilaterali e normativi (poi dichiarati illegittimi dal Collegio Garante). Sono danni di immagine e reputazionale incalcolabili che ci metteremo decenni a recuperare, al di là di mille formulazioni normative.
Parliamo poi della segreteria agli esteri per la quale il mio giudizio è assolutamente negativo. Anche qui devo dire che non ho mai assistito ad una segreteria che operasse, come quella condotta dal Segretario Renzi, in maniera così autoreferenziale, senza alcuna condivisione con la cittadinanza. Noi cittadini non abbiamo minimamente compreso la politica estera che il Segretario dice di aver coltivato. Non siamo stati minimamente informati sugli sviluppi dell’accordo di associazione, sui benefici e sugli oneri da sostenere. Non siamo stati minimamente informati sui lavori di revisione della Convenzione Italo – Sammarinese del 1939. Si tratta di atti talmente rilevanti che penso debbano essere accompagnati, nella loro negoziazione, da una compartecipazione consapevole di tutta la cittadinanza. Invece nulla. Ci viene detto che i rapporti italo sammarinesi sono buoni, ma poi, nei fatti, neppure si risolve il caso targhe. Dal mio modesto punto di vista ci vuole, anche qui, un ripensamento totale ella politica estera, così come concepita da Renzi, che sia trasparente e condivisa, e che dia particolare attenzione all’Italia. Non mi pare che ciò sia avvenuto in questa legislatura, ove si è perso più tempo a legittimare investitori arabi, poi scomparsi nel nulla.
Gino Giovagnoli (Pdcs)

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