San Marino. “Giù le mani dalla Reggenza”: editoriale de La Repubblica Sm

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Perfetto, abbiamo capito. Adesso.sm è stata tre anni al governo e ha tuttora la maggioranza del Consiglio Grande e Generale per quanto dimissionario (ripetiamo e ribadiamo: Adesso.sm fino alle nuove elezioni ha tuttora la maggioranza in Consiglio). E nonostante ciò, c’è chi vuole convincere i sammarinesi che se ci sono difficoltà nella giustizia, se non vengono presi dei magistrati, le colpe sono dell’opposizione! Si parla di problemi nel civile che persistono da decenni. Perché allora non si può attendere una mesata giorno più, giorno meno, per fare decidere al nuovo Consiglio se confermare o no certe decisioni prese dal vecchio? Come mai questa fretta? Non sarà legata alle banche? Ciò che è inaccettabile e che non dovrebbe essere accettato dalla politica tutta è che si utilizzi il processo sul Conto Mazzini come spada di Damocle per “pressare” l’Aula. In ogni caso la questione è semplice: visto che l’attuale maggioranza o ex maggioranza ha i numeri dovrebbe prendersi le proprie responsabilità a cominciare dal votarsi da sola un bilancio lacrime e sangue. Non vorremmo che tutto questo caos sulla giustizia voglia distogliere i cittadini dal fatto che dovranno pagare profumatamente per i disastri di Adesso.sm! La ricetta che ci attende parla di patrimoniali, tagli a pensioni e welfare. Ma la maggioranza col “tavolo” vorrebbe dividere le responsabilità con l’opposizione. Visto l’andazzo, viste le pesanti accuse che volano, viste le lecite perplessità delle categorie, che senso ha sedersi tutti assieme? La maggioranza faccia la maggioranza e l’opposizione continui a tenere duro sino alle imminenti elezioni. Nel frattempo c’è chi preferisce parlare di processi civili o raccontare la panzana che dietro a movimenti integerrimi quali Rete o altri vi sia Gabriele Gatti! O ancora che l’attuale opposizione voglia bloccare il processo sul Conto Mazzini! In pratica c’è chi, cari lettori, vi sta indirettamente dicendo: “Siete dei poveri fessi, capaci di bervi qualsiasi cosa”. In tutto questo bailamme l’unica cosa certa è che si sta mettendo in forte difficoltà perfino una Istituzione come l’Eccellentissima Reggenza, alla quale c’è chi si rivolge pretendendo di tirarla per la giacchetta (a scanso di equivoci non ci riferiamo ovviamente alla iniziativa delle opposizioni, pure loro accusate indegnamente e tirate per la giacchetta). Di tutto lo schifo al quale assistiamo ormai da tempo immemore questo è quanto di peggio si possa fare ed è inaccettabile: giù le mani dai Capi di Stato! Lo abbiamo già scritto: fermiamo le bocce fino al voto, poi rivolgiamoci ad arbitri internazionali per comprendere se quello che sta accadendo nel tribunale è normale e se è normale altresì che i giornalisti che giustamente si pongono delle domande e vogliono vederci chiaro come è loro diritto e dovere insopprimibile quali cani da guardia della democrazia, vengano intimiditi e denunciati.

Repubblica Sm

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