San Marino. I dati degli incidenti sul Titano sono un bollettino di guerra.

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  • Le proposte di Reggini Auto

  • incidente moto camionPresentata alla Reggenza un’Istanza d’Arengo da due cittadini che chiedono i sovrappassi pedonali.

    Il tema della sicurezza stradale fa capolino tra le istanze d’Arengo presentate agli Eccellentissimi Capitani Reggenti durante la domenica pasquale.

    Stefano Stacchini e Georges Stefanelli, cittadini sammarinesi, hanno chiesto ai neo Capi di Stato del Titano che gli attraversamenti a raso della superstrada vengano sostituiti da passaggi pedonali sopraelevati.

    “La superstrada che attraversa la nostra Repubblica -si legge nell’istanza- è percorsa da molti veicoli nella maggior parte dei casi irrispettosi dei limiti imposti. Abbiamo notato che le strisce pedonali non sono sufficienti a tutelare l’incolumità dei pedoni, considerando i ripetuti incidenti avvenuti negli ultimi anni, questo soprattutto a discapito di anziani e bambini”.

    In effetti la principale arteria di comunicazione del Titano è spesso protagonista delle cronache a causa di incidenti assurdi nei quali a volte ci è scappato anche il morto. Anzi otto morti in sei anni.

    “Chiediamo pertanto per l’incolumità della cittadinanza stessa  -chiosano i due promulgatori dell’istanza- la costruzione di vari passaggi pedonali sopraelevati nei punti critici lungo il percorso che va da Dogana a Borgo Maggiore”.

    La rete viaria del Titano è di circa 350 chilometri, la superstrada è lunga solo 10 ma è su di essa che si concentra la maggior parte del traffico sammarinese e di conseguenza anche la percentuale più alta di sinistri: il 30%.

    Negli ultimi sei anni (dal 2008 al 2014), stando ai dati dell’Authority sanitaria, in Repubblica ci sono stati 1051 incidenti stradali con 1.370 feriti e come detto sopra 8 decessi. In base alle dimensioni del paese sono numeri non trascurabili.

    Semplificando e arrotondando quindi, il numero degli incidenti lungo la superstrada è di poco superiore a 300 (in sei anni).

    Logica vuole che la causa più diffusa sia l’eccesso di velocità, ma anche la mancata precedenza agli incroci e alle rotatorie e l’inosservanza delle distanze di sicurezza. Anche l’alterazione psicofisica è una causa non trascurabile.

    Le conseguenze peggiori però le hanno subite gli utenti fragili della strada: pedoni, ciclisti e motociclisti e secondo i dati, il picco si raggiunge in estate con un incremento dei sinistri stradali, molti dei quali vedono coinvolti giovanissimi conduttori di ciclomotori, fra i 15 e i 16 anni.

    La fascia oraria con la maggior frequenza di incidenti stradali, risulta essere quella mattutina dalle 7 alle 13, con un picco tra le 12 e le 13 (la famosa ora di punta). Il 15% degli utenti della strada costretti a ricorrere alle cure del Pronto soccorso, deve essere ricoverato. Quindi su 1.370 feriti, almeno 205 sono finiti nei vari reparti del nosocomio sammarinese, prevalentemente nel reparto di Ortopedia.

    Quindi ben vengano le proposte di Stacchini e Stefanelli, che con la loro istanza chiedono, nonostante la “sfavorevole condizione economica attuale della Repubblica” una messa in sicurezza tramite la progettazione di “strutture funzionali e non dispendiose” per salvaguardare la comunità sammarinese.

    Si eviterebbero molte spese mediche e si salverebbe qualche vita.

    Marco Bollini, La Tribuna