San Marino. I ripensamenti dell l’I.S.S sulla prevenzione Covid 19. … di Augusto Passamonti

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • Riceviamo e pubblichiamo

    Augusto Passamonti

    Mi è giunta notizia che da alcuni giorni c’è una nuova procedura per chi ricorre alle cure del pronto soccorso di San Marino.

    Sembra che non sia più previsto l’esame sierologico e l’eventuale tampone.

    In buona sostanza se l’assistito non ha sintomi evidenti di covid, può accedere ai vari reparti senza nessun filtro rimandando ai medici e agli operatori la responsabilità dello stato del paziente.

    Mi colpisce favorevolmente il fatto che tante persone vengono sottoposte al test nel triage della Protezione Civile, e proprio per questo mi viene spontaneo chiedermi il perché venga portata avanti la giusta prevenzione tra i lavoratori e vengano annullate le stesse misure per i pazienti in procinto di ricovero.

    Se poi ci fossero dei nuovi contagi, la colpa su chi ricadrebbe, sui sanitari dei reparti come è già successo in Medicina nei mesi scorsi? Sono del parere che le esperienze negative, dovrebbero insegnarci qualcosa.

    Non sarebbe stato meglio continuare con le misure che hanno contenuto l’epidemia e salvaguardare la salute di medici, operatori sanitari e pazienti come riconfermato solo pochi giorni dalla direzione I.S.S ?

    Vorrei fare presente che l’Italia non ha abbassato la guardia, infatti ci viene richiesto l’esito del tampone effettuato nelle ultime 36 ore per qualsiasi prestazione.

    Concludo dicendo che alla luce di questi fatti, le misure precauzionali in un punto nevralgico come l’ospedale, non dovrebbero essere limitate o peggio ancora azzerate.

    Spero che qualcuno possa darmi una risposta esaustiva e chiarisca le mie perplessità.

     

    Augusto Passamonti