Gli ex vertici di Banca Centrale e Governo fanno di tutto per scaricare a vicenda le responsabilità di questa profonda crisi del sistema e non parlo solo di mancanza di liquidità (vedi ultimi dati di sistema). Questo denota l’incapacità assoluta della politica di capire, come ho precisato più volte, come funziona un sistema finanziario. L’ignoranza non è più scusabile e sta diventando veramente pericolosa. Un esempio su tutti è stato il trattamento riservato agli azionisti di Asset in particolar modo quelli italiani. A metà febbraio dello scorso anno scrissero alle Autorità competenti sammarinesi di essere intenzionati a mettere dei soldi nel caso fosse stato necessario ricapitalizzare la Banca. Cosa hanno fatto le nostre Autorità ? Non hanno risposto per paura che gli stessi azionisti rimuovessero i presunti problemi di Asset. Non hanno accettato i soldi capite? Ora i soldi li dovranno mettere i cittadini anche perché hanno ridotto Asset in fin di vita applicando criteri che oggi non osano applicare alle banche esistenti. Della serie facciamo esperimenti applicando su Asset Basilea 3 (se non 4 ). Ora Banca Centrale sostiene che non si può applicare Basilea 3, altrimenti salta tutto. Come dice qualche avveduto e lungimirante Consigliere: chi paga ora i danni non solo agli azionisti, Consiglieri, correntisti di Asset ma a tutti i cittadini sammarinesi? Ma che immagine diamo all’ Italia quando un organo di Stato si rifiuta di parlare alla maggioranza degli azionisti italiani di una delle banche più attive del territorio? Gli italiani non staranno certi fermi a subire, privati del più essenziale diritto riconosciuto in tutto il mondo: la proprietà. Asset era un modello di fare banca con tanto di riconoscimento sul campo. Il caso così mal gestito ha provocato una crisi di immagine mai vista e purtroppo ne pagheremo tutti le conseguenze per i prossimi anni. La soluzione, per essere positivi, esiste e l’ho affermato altre volte ma il Governo deve ascoltare e contattare veri esperti. Non muoversi, come ebbi a dire in una serata pubblica circa un anno fa, come un elefante in un negozio di cristalli.
Stefano Ercolani