Su richiesta dei PM di Roma Condemi e Pioletti, il Commissario della Legge Alberto Buriani, concedeva nello scorso mese di settembre la possibilità di utilizzare gli atti originariamente trasmessi alla Procura di Roma (alla PM Lori Perla) nel lontano 2009 dalla Dott. Vannucci anche al di fuori dell’originario procedimento penale (c.d. principio di specialità).
Così gli avvocati difensori degli imputati nel processo romano dell’ATAC hanno presentato ricorso al Giudice di appello Prof. David Brunelli per vedere revocata l’autorizzazione concessa dal Dott. Buriani.
Giunta la risposta del Prof. Brunelli, ovvero che il reclamo era inammissibile, gli stessi difensori avevano presentato ricorso al Giudice di terza istanza Dott. Lamberto Emiliani per chiedere la riforma dell’ordinanza del Giudice di appello.
Questa volta però i difensori, i romani Avv. Giulia Bongiorno (si proprio Lei, l’avvocatessa romana già parlamentare ed oggi candidata nelle liste di Salvini, divenuta famosa per avere difeso Giulio Andreotti, vincendo il processo), Prof. Stefano Bortone nonché l’Avv. Riccardo Olivo e il riminese Avv. Filippo Cocco, coadiuvati a San Marino dai colleghi Gian Nicola Berti e Maria Selva, avevano depositato la sentenza resa dalla Corte di Strasburgo esattamente sul medesimo caso della rogatoria SMI con riferimento ad un altro indagato, nella quale la Corte europea censurava l’operato dei giudici sammarinesi che negavano la possibilità di impugnare la rogatoria SMI condannando lo Stato di San Marino al pagamento di una somma di denaro in favore del ricorrente.
L’esito pareva quasi scontato per non andare incontro ad una nuova condanna da parte della Corte di Strasburgo, ma dopo avere fissato udienza per la discussione per il prossimo 8 marzo, il Giudice di terza istanza Dott. Lamberto Emiliani ha emesso la seguente ordinanza, revocando l’udienza e spiazzando i difensori:
Per questi motivi
Dichiara inammissibile il ricorso per carenza di giurisdizione in capo al giudice adito. Pertanto restituisce al Commissario della legge gli atti della procedura rogatoriale insieme agli atti relativi al ricorso. Resta in tal modo revocato il decreto 26 gennaio 2018 col quale veniva fissata per la discussione del ricorso l’udienza di giovedì 8 marzo 2018. Dispone che la somma versata in deposito dalla parte ricorrente venga restituita. Dispone inoltre che questa ordinanza sia notificata ai difensori (anche per le persone rappresentate) e al Procuratore del Fisco. Manda alla Cancelleria per le notifiche e quant’altro di competenza.
San Marino, 20 febbraio 2018
Il Giudice per la terza istanza penale
– L. Emiliani –
Abbiamo provato a chiedere un commento all’Avv. Filippo Cocco, che però come di consuetudine ci saluta cordialmente ma non rilascia dichiarazioni sui provvedimenti del Tribunale. Così invece l’avvocato sammarinese Gian Nicola Berti (foto) che comunque non si sbottona:
“Non ho capito perché non se ne poteva discutere in dibattimento. Non ho letto le eccezioni della procura fiscale, davvero non saprei cosa dirle. Ora valuteremo se intraprendere la strada della Cedu”.
Staremo a vedere come andrà a finire la vicenda, anche se pare evidente che la strada per Strasburgo sia già stata intrapresa dagli avvocati italiani, nonché forse quella dei rimedi straordinari a San Marino.
(Repubblica Sm)