San Marino. Il segretario più veloce di internet replica nuovamente alla Csu

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Ringrazio ancora i Segretari Generali della CSU per l’attenzione che mi dedicano e che dedicano ai miei commenti su Facebook, adoperandosi in un difficile copia incolla di quello che gli interessa. Sono onorato ma non vorrei affaticarli troppo, visto che immagino saranno tanto impegnati ad occuparsi di Npl, giustizia, sanità, politica estera, ecc…e magari ad elaborare il prossimo comunicato pieno di parole vuote in cui, con fare eroico, si prenderanno i meriti di tutto lo scibile umano.
Certo, sarebbe più interessante confrontarsi sullo strumento su cui vengono rilasciati quei commenti invece che sui giornali prendendo i commenti fuori dal contesto, ma capisco che è un po’ troppo new age per chi è tarato sul 1990.
Comunque confermo: QUESTO sindacato va ridimensionato nel ruolo, nell’invadenza e nei benefit.
Nel ruolo, perchè pensa di potersi occupare di ogni cosa, anche quelle su cui non c’entra nulla, come i temi di cui ho parlato sopra.
Nell’invadenza, perchè oramai sembra che senza l’avallo sindacale, senza un inutile tavolo per ogni cosa, non si possa fare nulla, quando invece la responsabilità di prendere le decisioni finali spetta ai Governi che sono eletti dalla cittadinanza (al contrario dei sindacati).
Nei benefit, perchè sono l’unica organizzazione che può contare su un finanziamento sostanzialmente obbligatorio a carico dei lavoratori (a meno che non vogliano affrontare una complessa procedura per togliere lo 0,40%), opportunità che altre associazioni di categorie non hanno. Su questo occorrerà intervenire in futuro.
Ripeto, è un reato dirlo o è possibile esprimere una opinione?
Ho già detto e ribadisco quel che ho detto ieri, cioè che il ruolo del sindacato come organizzazione è preziosissimo e fondamentale per un Paese moderno. Un sindacato attivo, presente sui luoghi di lavoro e propositivo rispetto ai temi di attualità del Paese è decisivo per lo sviluppo. Nessuno teorizza l’eliminazione del sindacato, stiano assolutamente sereni su questo.
Il problema è che QUESTO sindacato, espresso da queste dirigenze e con questo tipo di approccio alle cose, non serve a nessuno.
Un sindacato che, come dicono gli stessi segretari generali in chiusura del loro intervento, si limita a chiedere e pretendere, senza mai proporre qualcosa di concreto, di fattibile, tarato sulla realtà odierna. Il fatto che i contratti di lavoro, che dovrebbero essere la mission primaria dei sindacati, siano scaduti da 10 anni, dovrebbe spiegare questa semplice constatazione più di mille parole.
Tutto questo, lo ripeto, senza di certo togliere responsabilità per il non fatto alla politica ed in particolare al Governo uscente, che non può che prendersele tutte quante. Anche se di fronte a questi atteggiamenti, tutto è più difficile.

Andrea Zafferani

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