San Marino. La rabbia di Bruno Macina (Rappresentante di alcuni ex correntisti Asset)

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Da un po’ di tempo il rappresentante di alcuni ex correntisti di Asset Banca non interviene pubblicamente. Gli abbiamo chiesto il perché.
“Mi piace la politica – ha cominciato morbido – mi è sempre piaciuta molto. Non questa politica però. La politica non può in nessun caso prendere in giro i cittadini, quel che avviene ormai da più di due anni. Per questo non sono intervenuto all’indomani delle sentenze del giudice Pasini, su Asset è stato scritto tutto. E prima ancora che fosse scritto i più sapevano che cosa era accaduto a quella banca. Purtroppo allora è mancato il coraggio di unirsi e di protestare tutti assieme, credo anche si sia valutato di non farlo perché una visione miope ha fatto pensare a coloro che non avevano risparmi in Asset, di non esser chiamati in causa. E invece da quelle azioni così scellerate siamo stati colpiti tutti. Ora che ce ne rendiamo conto è troppo tardi, il Paese è distrutto, l’effetto contagio è partito. Il quadro insomma è desolante e in questo quadro Celli rassegna le sue dimissioni con una lettera dove arriva addirittura a dire di farlo per il bene del Paese. Se voleva bene a San Marino – dico io – Asset non doveva chiuderla. Se Celli vuol davvero bene a San Marino deve fare in modo che anche i suoi amici ed ex colleghi vadano a casa visto che con lui hanno portato avanti un progetto distruttivo. Poi ovviamente dovranno tutti pagare per i danni che hanno provocato a San Marino! La nave Paese affonda perché il peso del suo equipaggio zavorra è insostenibile. Non serve a molto che Celli scenda se gli altri restano. Ma era scontato e prevedibile che Celli facesse come Schettino. A cosa è servito distruggere Asset? Occorreva dare ossigeno a chi era già clinicamente morto? Peccato che quell’ossigeno lo si sia tolto al Paese e che l’aria sia a tutt’oggi irrespirabile”. Poi l’appello: “il tempo per cacciar via chi occupa le nostre istituzioni è scaduto. Qui o ci muoviamo subito o siamo finiti per sempre. Dopo tutto quel che è emerso ci facciamo ancora prendere in giro”? E tornando sul caso Asset: “scopriamo in questi giorni che Bcsm ha appellato le sentenze del giudice Pasini aspettando fino all’ultimo giorno perché è chiaro che non si ha nulla in mano ma si vuol guadagnare tempo facendolo perdere al Paese che oltretutto perde anche soldi visto che sempre i sammarinesi pagano. Ma tanto si sa che questo è il governo delle consulenze, il governo che dà carta bianca a Bcsm per gabbare i cittadini a suon di consulenze di cui poi gli viene presentato puntualmente il conto. Io dico che siamo di fronte ad un attacco alla democrazia e alla giustizia. Penso sì ai soci ma soprattutto penso agli ex correntisti Asset che hanno perso soldi, salute, attività…tutte persone che anziché esser risarcite dovranno pagare ancora”. Infine: “Fermiamoli”.

Repubblica Sm

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