
Spesso e volentieri, anche dalle pagine de “L’Astrolabio” mi sono schierato contro la burocrazia che nel nostro Paese, assieme al carrello della spesa, rimane una delle poche cose che aumentano inarrestabilmente. Tanto è vero che, se andiamo avanti così, penso, se non moriremo d’altro, moriremo soffocati da una burocrazia stupida, inutile, capace solo di creare problemi alla gente e al Paese.
Tutti lo vedono il problema, ma nessuno muove un dito per frenare il moto perpetuo degli stessi uffici moltiplicatori di burocrazia, pensata sempre rispetto alle esigenze degli uffici stessi e non già sulle esigenze dei cittadini utenti.
In queste ultime settimane, a dire il vero, le forze politiche, quando si è trattato di indicare in Consiglio Grande e Generale i candidati alle nomine nelle varie posizioni previste, hanno fatto bella mostra quantomeno di superficialità. Infatti, molti candidati, per un motivo o per l’altro non avevano tutti i requisiti necessari o comunque previsti dalle norme. Questo fatto ha coinvolto un po’ tutti, perché analogo destino è capitato tanto ai candidati di maggioranza quanto a quelli dell’opposizione.
Ma io credo, quando la burocrazia è palesemente “stupida e inutile”, che bisognerebbe intelligentemente eliminarla e non scendere sul piede di guerra per difenderla e farne una crociata che legittima e alimenta questo male apparentemente inguaribile.
Ad esempio: per quel che riguarda la Presidenza della nostra Televisione è previsto che debba passare un certo lasso di tempo dal momento che si è lasciato il ruolo di Consigliere della Repubblica. Norma la cui ratio mi è davvero difficile da comprendere. Quando qualcuno non è più Consigliere non si capisce perché gli debba essere preclusa la candidatura a Presidente prevista per la parte sammarinese della Società con la RAI. E’ una norma “insulsa” che, senza se e senza ma, andava cambiata. Invece, visto che il candidato designato, che tra le altre cose, proprio per il suo passato e per la sua azione consiliare svolta negli anni, risultava essere gradito a tutti, è stato parcheggiato per qualche mese, in attesa che smaltisca la quarantena prevista da una norma “inutile”, scavalcata utilizzando una figura provvisoria, Vi sembra normale tutto questo?
Per non parlare del paradosso verificatosi nel caso del nominato Presidente dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici. La persona designata, degna, competente e stimata, è stata nominata dal Consiglio Grande e Generale, ma poi ci si è accorti che lo Statuto dell’A.A.S.S., tra i requisiti previsti, in cui sono inseriti vari titoli, anche di scuola media superiore, non prevede, nientepopodimeno che la laurea magistrale in geologia. Paradossalmente quindi il candidato, in questo caso, e risultato essere troppo titolato e quindi, di fronte alla saggia proposta di correggere la bizzarra norma esistente, l’opposizione ha sfruttato la situazione per dare sfoggio di come, secondo loro, si fa l’opposizione.
Di fronte a questo tira e molla paralizzante, colui il quale mi sembra abbia dimostrato più buon senso di tutti gli altri, cioè il Presidente nominato, ha deciso di rimettere il mandato conferitogli dal Consiglio Grande e Generale.
Fine della storia. Ora sarà nominato un nuovo Presidente: Migliore? Peggiore? Non frega niente a nessuno; l’opposizione potrà dar sfoggio della medaglia di cartone conquistata; la maggioranza, oltre a stare un poco più attenta per il futuro, può consolarsi col fatto che se l’opposizione è capace solo di questo, può dormire a lungo sonni tranquilli.
Intanto la burocrazia avanza famelica ed è sempre più difficile respirare! Frega qualcosa a qualcuno?