San Marino. L’Authority pari opportunità alle donne: “Non siete sole, mai” (da La Serenissima)

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  • In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che cade oggi, abbiamo intervistato le componenti dell’Authority Pari Opportunità della Repubblica di San Marino, ovvero la dott.ssa Anna Maria Bugli, la dott.ssa Lucia Guidi e la dott.ssa Gloria Valentini.

    Con quale stato d’animo vi apprestate a celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne?

    “L’Authority Pari Opportunità accoglie la Giornata del 25 novembre sempre positivamente, in quanto si crea un’importante occasione per sensibilizzare e discutere di questo fenomeno. Tuttavia, non si tratta di violenza contro le donne solo in questa giornata ma tutto l’anno e questo grazie alla Rete antiviolenza, ai professionisti che collaborano con la stessa e alle Associazioni della società civile che organizzano eventi e progetti di sensibilizzazione”.

    Potete spiegare in breve il lavoro dell’Authority?

    “L’Authority Pari Opportunità, costituito dalla Legge 97/2008, è l’unico organismo istituzionale concepito e creato per fornire alle donne vittime di violenza supporto e protezione. Svolge i numerosi compiti a lei assegnati dalle Leggi in materia in stretta collaborazione con le Istituzioni e la Rete antiviolenza. Tra le principali funzioni esercitate quotidianamente dall’Authority figurano il suggerimento di iniziative necessarie per combattere e sensibilizzare i cittadini su questi temi; la redazione di esposti destinati agli organismi nazionali e agli organi competenti; l’attuazione di indagini, studi, ricerche, incontri e formazioni; la predisposizione di iniziative e campagne di sensibilizzazione; la convocazione e il coordinamento del Tavolo Tecnico Istituzionale composto dagli attori della rete antiviolenza di cui ne monitora l’operato e sottoscrive Protocolli operativi con i vari attori della rete; la raccolta e la diffusione di dati circa la situazione a San Marino; ai sensi dell’articolo 20 della Legge del 2008, l’Authority ha il diritto di costituirsi parte civile nei processi penali.

    Al tempo stesso, l’Authority dispone di fondi per supportare le donne vittime di violenza che necessitano un aiuto economico per uscire da situazioni domestiche nocive.

    Inoltre, l’Authority ha recentemente lanciato la campagna di sensibilizzazione rivolta alla popolazione e volta ad informare e formare circa la tutela che lo Stato riconosce alle donne in situazioni di violenza”.

    Gli strumenti a vostra disposizione sono adeguati?

    “L’attuale Authority Pari Opportunità è di recente formazione – ottobre 2021 – e si può dire essere molto soddisfatta della collaborazione che vi è con la Rete antiviolenza e tutti gli attori che ve ne fanno parte. Inoltre il continuo dialogo ed il supporto della Segreteria di Stato per la Sanità e dello Staff di Segreteria è stato di fondamentale aiuto nell’elaborazione di progetti e iniziative.

    Sappiamo quanto ai giorni d’oggi la comunicazione online sia importante per aumentare la diffusione dei messaggi. A tal riguardo, l’Authority è supportata dal Dott. Marcello Malvaso nella gestione della comunicazione il quale ha curato anche la campagna di sensibilizzazione AGATA é.

    Al fine di rendere l’operato dell’Authority maggiormente efficace, come è stato presentato anche nella relazione annuale, questa necessiterebbe di personale amministrativo dedicato o di deroghe a determinate procedure burocratiche e contabili”.

    Dal punto di vista legislativo a che punto siamo a San Marino?

    “San Marino ha ratificato nel 2016 la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, meglio nota come Convenzione di Istanbul. Sono state adottate Leggi e modifiche al codice penale, al fine di ottemperare a quanto richiesto dalla Convenzione di Istanbul. Più di recente, con la Legge 16/2021 è stato introdotto nel quadro normativo sammarinese il reato di revenge porn.

    Altri step dovranno ancora essere raggiunti, ed ora avendo una solida Rete antiviolenza che funziona correttamente è possibile dedicarsi anche alla predisposizione di ulteriori potenziamenti legislativi”.

    Si può snocciolare qualche numero? Il fenomeno è in aumento?

    “Invieremo un comunicato stampa alle testate giornalistiche contenente tutti i dati a seguito dell’Udienza concessa dai Capitani Reggenti (oggi 25 novembre, ndr).

    Momentaneamente le riportiamo quanto già pubblicato:

    ‘Come è noto, il fenomeno della violenza sulle donne assume mille forme e non si limita solo alla violenza fisica. In un contesto globale che vede la crescita esponenziale di conflitti violenti e la repentina perdita dei diritti delle donne conquistati in battaglie che hanno coinvolto intere generazioni, l’Authority per le Pari Opportunità si unisce all’appello delle Nazioni Unite che chiedono di non abbandonare, soprattutto ora, gli impegni presi per i diritti delle donne e per la loro sicurezza.

    Dopo anni di pandemia che hanno letteralmente sconvolto i rapporti sociali e che hanno riportato in tutto il mondo un aumento dei dati sulla violenza domestica è d’obbligo rilevare quanto la realtà sammarinese mostri, anche in questo contesto, la sua peculiarità.

    I dati in nostro possesso riguardanti la violenza sulle donne non hanno registrato un esponenziale aumento della violenza domestica e questo, in realtà, è un dato che possiamo ritenere allarmante. È noto come l’escalation della violenza possa metterci anni prima di diventare ingestibile e costringere le vittime a chiedere aiuto; durante lo scorso anno si è infatti registrato un aumento dei casi di violenza diretta o assistita sui minori rispetto ai due anni precedenti, che stando ai dati registrati fino al 31 ottobre 2022, è drasticamente diminuito anche rispetto ai 4 anni precedenti. Stesso andamento si nota nel numero delle donne che richiedono supporto psicologico al centro d’ascolto. Il numero sommerso dei casi di violenza sulle donne legato alla difficoltà di superare il muro di omertà che da sempre caratterizza questo fenomeno non è comunque riuscito a mantenere il silenzio sulla violenza diretta o assistita, subita dai più piccoli’”.

    A livello culturale che cosa si potrebbe fare?

    “Il cambiamento della società e della concezione patriarcale della stessa partono proprio da un cambiamento culturale. Di conseguenza, concetti quali sensibilizzazione, educazione dei giovani uomini, l’investimento sulla formazione delle donne atta al potenziamento della loro emancipazione e soprattutto la tutela delle pari opportunità devono essere promossi a tutti i livelli. La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera”.

    Per chiudere, volete lanciare un appello alle donne sammarinesi?

    Le donne non sono sole, c’è un centro di ascolto antiviolenza sempre operativo, un aiuto dalle Istituzioni e una fitta rete di professionisti che quotidianamente collaborano e supportano donne vittime di violenza.

    Vorremmo anche far passare il messaggio che la violenza non è solo fisica ma ha diverse sfaccettature, diverse facce e non deve mai essere sottovalutata. È violenza anche il controllo sulla donna, la ripetuta costrizione a fare qualcosa contro la propria volontà o l’obbligo di lasciare il proprio posto di lavoro.

    Questi atteggiamenti spesso conducono a epiloghi tristemente noti ed è per questo che alla prima avvisaglia si deve denunciare.

    Non siete sole, mai.

     

    David Oddone

    (La Serenissima)