San Marino. Le proposte di Libera in tema di diritti

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  • Le proposte di Reggini Auto

  • Lo strumento unico di protezione sociale come mezzo per l’equità

    Le proposte di Libera in tema di diritti

     

     

    Proposte concrete sono quelle che chiedono i cittadini a dieci giorni dall’appuntamento elettorale di proposte interessanti è costellato il programma di Libera.

    Oggi, in conferenza stampa, ne sono state illustrate alcune, riguardante l’articolato tema dei diritti. Diritti che riguardano l’eguaglianza, l’equità, la salute, ma anche tutta la sfera dell’autodeterminazione personale, ambito di cui solo Libera ha parlato esplicitamente nel proprio programma.

     

    “Partendo da un tema di stretta attualità, che è la situazione di difficoltà in cui versano diverse famiglie sammarinesi – ha spiegato Guerrino Zanotti, Segretario di Stato agli Interni – abbiamo ragionato sul come affrontare concretamente quelli che sono due temi che rientrano nei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU a cui si ispira il nostro programma, vale a dire la lotta alla povertà la riduzione delle disuguaglianze. L’ICEE, frutto di un percorso che ha visto impegnate due delle componenti di Libera nella passata legislatura, è sicuramente uno strumento importantissimo per attuare politiche attive per la lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Ma da solo non basta: la nostra proposta innovativa è lo strumento unico di protezione sociale. Sulla base delle indicazioni dell’ICEE, con questo strumento saremo in grado di dare risposte concrete a tutti i bisogni delle famiglie in ambiti che oggi vengono regolati da una serie di strumenti che rischiano di disperdere le proprie energie, quegli ambiti in cui oggi abbiamo il credito sociale, il fondo straordinario di solidarietà, l’assegno integrativo familiare, la legge sul diritto allo studio. Con questo strumento, che può tradursi in sostegno economico, sostegno sociale o in una tariffazione differenziata, riteniamo si possa realizzare veramente l’equità sociale a cui ogni Stato deve mirare. Il programma di Libera punta l’attenzione anche sull’equità fiscale – ha aggiunto – quindi all’emersione dei redditi sottratti all’imposta generale sui redditi. Condizione imprescindibile sulla quale Libera ha dei progetti e delle soluzioni concrete”.

     

    “Un altro obiettivo dell’Agenda riguarda il diritto alla salute – ha spiegato Franco Santi, Segretario di Stato con delega alla Sanità -. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che la salute deve essere al centro di tutte le politiche. In un momento particolarmente difficile, anche dal punto di vista economico, della capacità di sostenere un determinato sistema di tipo universalistico e solidaristico come quello sammarinese, diventa centrale investire nella prevenzione come faro delle politiche sanitarie. Prevenzione intesa non solo a livello sanitario, ma anche nei settori dell’istruzione, dello sport, dell’economia, quindi della sicurezza sul lavoro, della capacità di mettere in campo politiche territoriali di un certo tipo, promuovendo corretti stili di vita. Politiche che sono interconnesse, integrate, che mirano a raggiungere questo obiettivo, fondamentale anche nell’ottica della sostenibilità, perché sappiamo che la salute è una delle principali poste di spesa del nostro bilancio. Una delle iniziative contenute nel nostro programma riguarda la riorganizzazione della medicina di base sul territorio, attraverso la quale possiamo giungere meglio e con più incisività a questo obiettivo. La medicina sul territorio deve essere vista sempre di più come punto di riferimento da parte della cittadinanza per quel che riguarda la prevenzione”.

     

    Di pari opportunità ha parlato invece Marina Lazzarini.

    “Nel nostro programma vi abbiamo posta molta attenzione – ha spiegato -, intendendo per pari opportunità sia quelle di genere che di inclusione sociale. Per quanto riguarda quelle di genere, sicuramente vi rientra il perfezionamento della legge sulle unioni civili approvata nella precedente legislatura, che in certi ambiti lascia aperti alcuni problemi che vanno risolti. Uno di questi, per esempio, è il permesso a seguito dell’unione civile. C’è poi il grande tema della partecipazione delle donne alla vita politica del Paese, che a San Marino è ancora ferma al 23,32 %, collocandoci solo al 69° posto a livello internazionale. In questo ambito va fatto un lavoro di sensibilizzazione. Sempre per quanto riguarda le pari opportunità, rientra la legge sul congedo di paternità: anche il padre ha diritto di partecipare ai primi giorni di vita di un figlio. Passando al discorso dell’inclusione in tema di disabilità molte cose state fatte, ma non hanno avuto completamento, come l’inserimento lavorativo. La legge va portata a termine e condivisa. Va affrontata anche la vita quotidiana del disabile, con il riconoscimento di alcune figure. Quella del caregiver familiare, per esempio: oggi la legge non permette di vedere riconosciuta l’attività che viene svolta a favore di un familiare disabile. Noi pensiamo debba esserlo, anche dal punto di vista dei contributi. Un’altra figura che da noi non è ancora prevista è quella dell’assistente personale, una figura scelta dal disabile e non dalle graduatorie, che aiuta il disabile nell’inserimento nella vita sociale”.

     

    Ana Marina Lozica si è soffermata sul diritto di decidere.

     

    “Un diritto – ha spiegato – che si declina nell’obiettivo numero 5 dell’Agenda 2030, che è la parità di genere. Si passa dalla parità di genere per arrivare a ridurre le disuguaglianze di tutti. Libera intende garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti in ambito riproduttivo sostenendo le iniziative per la maternità consapevole. Nella legislatura uscente, grazie ad un progetto di legge di iniziativa popolare, si è arrivati al 90 per cento dell’iter per vedere riconosciuto il diritto all’autodeterminazione della donna nella scelta del quando e come diventare madre. La depenalizzazione dell’aborto, l’interruzione volontaria di gravidanza e tutte quelle azioni per mettere una donna nella condizione di non dover mai scegliere la strada dell’interruzione di una gravidanza sono per Libera obiettivi fondamentali. L’autodeterminazione, in altri casi, passa anche nella libertà di scegliere cosa fare della propria vita quando le difficoltà dal punto di vista della salute diventano non più sostenibili, dunque le problematiche del fine vita. L’approccio di Libera su queste tematiche vuole una forte interfaccia tra scienza e politica”.

     

    Annunciato, in conferenza stampa, anche il luogo in cui Libera chiuderà la propria campagna elettorale, venerdì 6 dicembre: si tratta della Sala Arengo del Centro Congressi Kursaal.

    A margine, inoltre, il Segretario Santi ha risposto alle dichiarazioni di un bilancio ISS “fuori controllo” e alla proposta di nomina di un commissario.

     

    “Il bilancio ISS non è sotto controllo – ha spiegato -. Negli ultimi tre anni l’ISS ha lavorato per sistemare le anomalie di gestione di bilancio, anche grazie ai finanziamenti che finalmente lo Stato ha erogato nella giusta misura, e attraverso l’emersione di tutte le criticità e l’individuazione di azioni concrete per superarle. Invece di commissariare l’ISS, i cui conti sono sotto controllo, è necessario potenziare adeguatamente la macchina amministrativa per procedere al più presto con le nuove gare d’appalto per le forniture di beni e servizi e per fornire ai sindaci revisori tutto il supporto necessario per leggere in maniera trasparente e corretta il bilancio dell’ISS”.

     

    Libera