San Marino. Legge sull’editoria anti-Severini. L’intervento di Ivan Foschi

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Ivan Foschi, Su: “Nel dibattito che si è aperto si sono registrate perplessità, ho letto della disponibilità di alcuni esponenti di maggioranza di rivedere la proposta. Si va a intervenire in settore delicato quale l’informazione. Rilanciare e dare al settore tutti gli strumenti per poter svolgere il ruolo di critica e analisi è l’obiettivo primario che deve andare al di là degli schemi di maggioranza e opposizione. Da tempo c’era esigenza di intervenire, mi fa piacere che il precedente progetto di legge sia stato preso in considerazione, si parte dal principio di non andare a copiare la soluzione italiana dell’ordine. Si possono cogliere degli spunti da quello che c’è in Europa.

Approvo la valorizzazione della Consulta e il ruolo del codice deontologico, l’adozione di un codice da parte della Consulta ritengo sia la soluzione migliore, mi lascia qualche perplessità la modalità di adozione, va bene che sia elaborato dai diretti interessati della Consulta, ma ho dubbi sul fatto che debba essere approvato per decreto in Consiglio, poi sull’ingerenza della politica nelle sanzioni, al di là dell’enfatizzazione dei toni, un sistema che dia più gradi di giudizio può essere maggiormente garantista, estendendo anche ad altri organismi quale consulta si possono dissipare preoccupazioni. Le regole ci devono essere e devono essere applicate in modo efficaci. Fa discutere l’esame di abilitazione che richiama quello che avviene con gli ordini professionali, noi auspichiamo ci possano essere dei margini di confronto”. Dire

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