San Marino. Marino Grandoni aveva previsto tutto sulla Tomasetti: ”Cosa pensi sia stupido? Siamo alla frutta, Nicola!” … di Marco Severini

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  • Effettivamente si può dire tutto dell’ing. Marino Grandoni, meno che sia uno stupido: tutt’altro!

    Ed infatti aveva previsto che con l’arrivo dell’avvocato Catia Tomasetti, come Presidente di Banca Centrale, per lui e per le persone a lui vicine le cose sarebbero cambiate e di molto; infatti si sarebbero fatti i controlli anche su Banca Cis dopo 10 anni che non si facevano!

    10 anni prima li aveva fatti un certo CARINGI accusato di aver complottato con lo Stato Italiano e sappiamo la fine che ha fatto, cioè cacciato da San Marino … che poi è la stessa fine che si vuole far fare alla TOMASETTI. Entrambi avevano messo il naso sugli istituti finanziari riconducibili a Grandoni, il primo su Banca Partner e la seconda su quella cloaca che era Banca Cis.

    CORSI E RICORSI, ora si vuole falsamente far passare il fatto che dietro alla Tomasetti ci siano i Servizi Segreti italiani, ma la verità è che ora si sono fatti controlli al Cis ed è stato scoperto il mondo e che grazie alla Tomasetti e al nuovo CDA di Banca Centrale – non certo per merito di Antonella Mularoni, sponda REPUBBLICA FUTURA, che anche lei siede ultimamente in Cda di Banca Centrale!!! – si è appurato che in un passato recente sia Banca Centrale (presieduta e gestita da altri professionisti), che il sistema bancario e quello dei nostri fondi pensione sono stati usati come un bancomat da parte dei responsabili di Banca Cis. Il tutto sotto la supervisione della politica connivente e delle passate governance di Banca Centrale, quelle tanto care – per forza! – a Marino Grandoni.

    Con l’avvento della Tomasetti e del nuovo CDA (Condir) di BCSM di li a poco Banca Cis sarebbe stata chiusa per mancanza di liquidità con una perdita ingentissima ai danni del sistema – si parla di quasi 500 milioni – e Banca Centrale avrebbe rifiutato l’acquisto di Banca Cis da parte di una sconosciuta ditta francese di nome STRATOS che sembrerebbe non fosse neppure capitalizzata per rilevare una banca, difatti aveva un capitale sociale di poco sopra ai 20.000 euro.

    La cosa che fa un po’ sorridere è che i titolari della Stratos furono anche denunciati, sia dal Commissario BANCACIS  SIDO BONFATTI che da Banca Centrale, per aver prodotto documenti falsi nella trattativa relativa all’acquisto della banca di Grandoni!!!

    INCREDIBILE!

    ”Che cosa pensi che sia stupido!” e ”ho il sesto senso” sono le espressioni di Grandoni! , eppoi quel ‘non c’è piu’ nulla da fare tanto siamo alla frutta, Nicola!”. E’ la summa di tutta quella stupenda telefonata che riassume uno dei periodi piu’ bui del sistema economico-finanziario della Repubblica di San Marino degli ultimi anni, dove la politica è stata asservita agli interessi di bottega di persone private piu’ che fare gli interessi del paese. Si veda l’approvazione dei tre decreti salvabanche redatti dai collaboratori di Confuorti e approvati da un CCR nell’agosto del 2017 alla presenza delle due reggentesse, come scrive Morsiani.

    INUTILE dire che dopo aver fatto un buco di quasi 500 milioni alla frutta forse è San Marino ed i sammarinesi che inevitabilmente pagheranno il conto. 

    Ma risentiamo la sua telefonata con un ”certo” NICOLA, un politico che la magistratura non ha mai scoperto chi fosse, nella quale Grandoni esprime il suo punto di vista in maniera molto precisa sulla TOMASETTI e sul nuovo CONDIR di Banca Centrale, sulla MAZZA soprattutto.

    San Marino. Game Over! Ecco l’audio del dialogo tra Nicola e Marino.

    San Marino. (ARTICOLO COMPLETO) “Chi tocca il Cis ‘muore’”. Rete-Md su Marino Grandoni