San Marino. MESSAGGIO DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI INOCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE

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  • MESSAGGIO DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI IN
    OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE
    “Azione per il clima per la pace” questo il tema cui quest’anno
    è dedicata la Giornata Internazionale della Pace che si celebra il 21
    settembre.
    Questa ricorrenza, istituita dall’Assemblea Generale delle
    Nazioni Unite come giornata annuale di cessazione di ogni tipo di ostilità in
    ogni parte del mondo, rappresenta un momento di riflessione su quanto
    popoli e Stati possano fare per garantire quel diritto alla pace che trova un
    solido fondamento nella stessa Carta Costitutiva delle Nazioni Unite.
    Una pace che presuppone impegno costante per respingere
    l’uso della forza e della violenza e per promuovere incessantemente
    occasioni di confronto, di dialogo e di negoziazione per una risoluzione
    pacifica di conflitti e controversie. Ma occorre, altresì, un impegno
    altrettanto forte e convinto per educare alla pace e per concorrere a
    realizzare le condizioni indispensabili a garantire effettivamente e in ogni
    parte del mondo il rispetto dei fondamentali diritti umani.
    Diventa sempre più evidente quanto i cambiamenti climatici
    in corso incidano pesantemente, e spesso in modo drammatico, su tali
    condizioni, mettendo a rischio la sicurezza e la stessa sopravvivenza di
    individui e di popoli. Calamità naturali, ma anche più lenti ma duraturi
    cambiamenti ambientali che compromettono le più elementari condizioni
    di vivibilità, rafforzando movimenti migratori di portata epocale.
    Una situazione critica, destinata ulteriormente ad aggravarsi
    se non riusciremo ad operare responsabilmente e con urgenza per
    salvaguardare la sostenibilità del nostro pianeta e assicurare un futuro
    anche alle generazioni a venire.
    Una situazione che richiede l’impegno non solo della
    comunità internazionale e dei singoli Stati ma della intera cittadinanza,
    chiamata oggi a modificare abitudini e stili di vita consolidati, a sostenere e
    incentivare progetti ecosostenibili e a modificare gradualmente il proprio
    modello di sviluppo economico.
    A questa responsabilità ci richiamano e giustamente con
    sempre maggior insistenza le nuove generazioni. A questa responsabilità
    morale non può sottrarsi il nostro Stato, che oggi ha anche la possibilità di
    distinguersi per l’esempio virtuoso dei suoi cittadini e delle sue Istituzioni.
    San Marino, 21 settembre 2019/1719 d.F.R.