Leggiamo dal resoconto Dire sulla Commissione Finanze di ieri
+++Respinto con 7 voti contrari e un favore l’Odg delle opposizioni volto a interrompere la trattativa di vendita dei Crediti Delta. Sds Celli: “Entro il 15 ottobre Cassa deve formalizzare l’assenso all’offerta di Cerberus, entro il 30 ottobre dovrebbe esserci la proposta definitiva”, con la conclusione della trattativa.+++
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Simone Celli, Sds Finanze
Dò lettura della Relazione inviatami dal direttore di Cassa di risparmio, Dario Mancini.
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Focus- Crediti Sanitari Detto Factor
“Al 31 dicembre 2017. Detto Factor detiene crediti verso clientela denominati crediti sanitari pari a un valore nominale di 115 mln di euro iscritti a bilancio 2017 della finanziaria per 23,1 mln di euro. Tali crediti risultano in parte compresi nel Portafoglio Arcade (oggetto del processo di vendita avviato da Sgdc nel 2016), mentre un’altra parte di essi è stata esclusa dal perimetro della vendita per motivazioni a CRSM mai formalizzate. Riepilogando:
-crediti sanitari compresi nel portafoglio Arcade: GBV 59 mln di euro;
– crediti sanitari non compresi nel Portafoglio Arcade: GBV 56 mln di euro.
I liquidatore dott. Starri ha fornito anche una propria stima (stime riportante anche nella Relazione di aprile 2018) sul valore di recupero lordo di tale crediti quantificandoli in
– crediti sanitari compresi nle portafoglio Arcade: valore di recupero lordo pari a 56 mln di euro, valore di recupero netto (costi di recupero e gestione stimati in 30%) pari a 39 mln di euro;
– crediti sanitari non compresi nel portafoglio Arcade: valore di recupro lordo pari a 37 mln di euro, valore di recupero netto pari a 26 mln di euro.
Il valore offerto dall’investitore Cerberus è in linea con il valore dei 39 mln di euro sopra riportato mentre l’altro investitore che ha depositato un’offerta vincolante, offriva un valore più contenuto (circa il 38% in meno)”.
Francesco Mussoni, Pdcs
In definitiva, sono stati ceduti o no questi crediti? La media di cessione qual’è? Attorno il 7%? E se sottraggo il peso di questi crediti, la percentuale dei recuperi è più bassa? Qual è la percentuale di cessioni crediti, detratta quell dei ‘decto facto’?
Roberto Ciavatta, Rete
Le valutazioni fatte nel 2016 facevano svalutazioni ampiamente più abbondanti di quelle di Romito& co., e quella svalutazione fatta nel famoso bilancio ha determinato il prezzo venduto. Come Stato si dovrebbe favorire il maggiore recupero possibile dei crediti Npl Delta, dobbiamo cercare di capire come limitare i danni. Il bilancio da mezzo miliardo di buco di Cassa ha indebitato paese per 25 anni e costringe il governo a dire che c’è bisogno di un debito internazionale e di stringere la cinghia. Qual è la recuperabilità dei crediti del pacchetto e cosa si sta facendo per recuperarli? Ci sono una serie possibili recuperi: crediti sanitari valgono 56 mln di euro, non 39 mln., non ci sono costi di recupero. Abbiamo dovere di metterci nelle condizioni e nel chiedere con forza che quei crediti vadano aggrediti ad oggi non sta succedendo.
Teodoro Lonfernini, Pdcs
Torniamo al 4 aprile, data in cui abbiamo svolto commissione Finanza unitamente al rappresentante società gestione recupero crediti, dott. Trombone e Cda Cassa. E’ stata commissione intensa, abbiamo appreso serie di informazione su un lavoro che veniva avanti da tempo e oggi confermato che si fa presente che l’azione parte dal 2016. Il sottoscritto e i miei colleghi si opposero a una scelta finale in quel poco tempo, mezza giornata, si chiede di arrivare al lunedì successivo, ma la proposta non fu accolta perché da governo e maggioranza c’era necessità di prendere decisione la sera stessa. Noi dell’opposizione abbiamo lasciato la responsabilità di dare una delega in bianco alla maggioranza di svendita di tutti quei crediti. Vendita presentata come circostanza perentoria al 7,5% del valore, quando sostenevamo e oggi lo confermiamo che quei crediti sono posizionati sul mercato almeno all’11%. La necessità oggi decade nella lettura della relazione: allora il presidente ci disse che i crediti sanitari non valevano nulla, oggi prendiamo atto da quelle tabelle che quei crediti inesigibile, allora privi di valore, hanno un valore di 56 mln di euro e probabilità di recupero del 95%. Come mai non abbiamo fatto azione per recuperarli noi stessi? Oggi dopo 5 mesi ancora scopriamo che non sono neanche piazzati? Dott. Trombone disse che l’operazione era immediatamente eseguibile e che a settembre ci sarebbe stato recupero al 7,5%.
Alessandro Mancini, Ps
Il collega Mussoni ha posto una domanda importante. Le ha chiesto a che punto è la trattativa di cessione, io spero che dica in risposta che non si è conclusa, perché sono a proporre alla Commissione di rivalutare tutto quanto deciso. Ci sono dati in netto contrasto a quanto detto in precedenza. E sono ancora più convinto che quei crediti sanitari li dovevamo gestire noi, ma anche che dovevamo andare a recuperare quelli non inclusi nel pacchetto perché hanno un alta percentuale di recupero e un valore superiore all’8%. Era una fonte attiva importante per Cassa. Ci sono tutti gli elementi affinché si riveda tutto quanto deciso per dare margini di introiti a Cassa superiori a quelli stimati.
Iro Belluzzi, Psd
Anche in questo caso, preoccupa mancanza completa di strategia, si fanno operazioni per tamponare esigenze del momento. Era stato detto in Commissione ‘perché non acquistare tutti i crediti sanitari?’, è stato risposto che non c’erano i soldi, ma non si fa mai approfondimento. Di qui l’importanza del confronto dentro l’Aula, le proposte potevano aver un fondamento. Mi associo all’appello di chi mi ha preceduto in cui viene chiesto- dato lo scontro avuto in aprile, perché non si potevano aspettare tre giorni, ma sono passati 5 mesi- di trovare le condizioni per cambiare la gestione della partita dei crediti delta, anche di quelli sanitari.
Federico Pedini Amati, Mdsi
Siamo a discutere di qualcosa che si è già deciso, noi spieghiamo che si recupera il meno del meno del recuperabile ma è un dialogo senza nessuno che ti ascolta. Tanto più che avevamo chiesto fosse presente Starri responsabile della gestione dei crediti sanitari. Noi vorremmo avere i dati da chi se ne occupa. Lei Segretario ci ha portato una relazione che è la parte interna di una più ampia relazione e la dobbiamo prendere per buona. E’ mai possibile che ci ostiniamo a vendere su 2 mld e 200 mln di euro a di Npl al 7,5% quindi a 165 mln di euro, guardate come si vendono in Europa tutti gli Npl e quelli sanitari che si vendono molto di più, non meno al 20-25% . Già l’altra volta l’abbiamo detto che la percentuale al 7,5% è troppo bassa. Capite che non è una transazione vantaggiosa? Non facciamo questo accordo, ci stiamo facendo derubare.
Roberto Giorgetti, Rf
Non è facile addentrarsi in questa selva di cifre, però vorrei partire da alcuni presupposti saltati a piè pari. Parliamo del valore da attribuire a una parte di questi Npl da ricondurre alla gestione finanziaria bolognese. È stato chiesto di attribuire valutazioni di acquisito a società specializzate in questo ambito, hanno partecipato diverse società, la procedura è stata certificata dall’intero Cda di Cassa, e non vi sedevano solo membri nominati dalla maggioranza nel Cda, la procedura è stata certificata anche dal collegio sindacale che ha una rigorosa responsabilità, tutte queste persone convocate qui dentro ci hanno detto chiarimento che a loro avviso che l’offerta era congrua al valore di mercato. Questo elemento mi sembra scomparse dalle analisi ascoltate. Intero Cda e collego sindacale avrebbe gestito in malafede? O si intende questo o vanno fatte analisi più approfondito. Mi sembra incongruente disconoscere quanto fatto. Rimango un po’ perplesso. M fido di più nei percorsi trasparenti pubblici e di meno a chi tende a dare valutazioni tecniche piegate a organi politici. Raccomanderei più equilibrio nel fare certe valutazioni.
Luca Boschi, C10
Non ho competenze per dare un giudizio immediato, ognuno poi ha i propri tecnici di riferimento, ma se iniziamo a dibattere tra di noi e a telefonare per farci dare spiegazioni non la finiamo più. Credo non sia questa la sede per dibattere in modo adeguato di argomenti così tecnici. Ci sono ambiti più adeguati cui la politica demanda queste analisi, quelli per esempio dei Cda nominati. Non so dire se il 30% di commissione sia adeguata o e neanche con certezza che c’è un furto e non c’è interesse di tutelare il patrimonio e gli asset di Cassa. Credo queste analisi siano da far fare a chi ne ha le competenze. Il Cda di Cassa è l’organo competente e nella sua unanimità lo scorso 4 aprile si è espresso qui dentro, così ha fatto anche il collegio sindacale presente in quella sede che potrebbe avere azioni penali per mancanza di controlli su questa operazione. Prima di prendere per buona una svalutazione pesante, le valutazioni vanno fatte dagli organi competenti.
Simone Celli, Sds Finanze, Repliche:
Ringrazio i commissari per le domande poste al sottoscritto che mi danno possibilità di fornire alcune risposte che spero possano chiarire alcuni dubbi. Sul presunto allungamento dei tempi: in aprile con l’indicazione data dalla commissione Finanze si è dato mandato di avviare le procedure di vendita. La società che ha vinto l’asta ha compiuto degli approfondimenti tecnici, compiuti anche dalla controparte, Sgcd, che è una realtà che ha una proprietà complessa e articolata. Questa dilatazione dei tempi è comprensibile e giustificabile, perché ha coinvolto oltre 90 istituzioni finanziarie e valutare il caso ha richiesto tempi tecnici che adesso però hanno una deadline precisa. Entro il 15 ottobre Cassa deve formalizzare l’assenso all’offerta di Cerberus ed entro il 30 ottobre dovrebbe esserci la proposta definitiva di Cerberus. Questo deve perimetrare il perché dalla seduta della commissione di aprile poi la trattativa si è prolungata ad ottobre.
Non ci sono discrasie sul riferimento del 4 aprile, quella parte di crediti Decto Factor non sono inseriti oggi nel portafoglio Arcade e non lo erano anche nella relazione del 4 aprile. Va segnalato, perché sembra che il Dg e il Cda di Cassa ci presentarono una situazione differente quando la situazione è quella confermata in quella relazione.