San Marino. Nuovo Ospedale, già spesi oltre 150mila euro “per gli amici degli amici… Una vergogna!” … di Enrico Lazzari

…Soldi spesi in consulenze, incarichi e bandi per gli amici degli amici. Una vergogna!”. Parola di Matteo Ciacci, Segretario di Libera. Sono sempre interessanti e ricche di spunti “piccanti” le interviste di David Oddone. Non è da meno l’ultima, pubblicata su Serenissima, che rende protagonista lo stesso Ciacci. Certo, ognuno fa il suo gioco e Ciacci, per il suo ruolo, non può che ricondurre al suo partito i meriti, tutti i meriti, degli auspicati dietro-front fatti soprattutto in ambito sanitario, Cot in testa. Non che questi meriti Libera non li abbia, visto il grande impegno riservato nel contrastare i provvedimenti della -chiamiamola- “era Ciavatta” alla guida politica della sanità pubblica sammarinese.

Libera, infatti, ha combattuto con efficacia e “passione”, concentrandosi su aspetti concreti e organizzativi e arrivando addirittura a raccogliere 4000 firme di cittadini esasperati dall’inefficacia ed inefficienza del COT. Ogni iniziativa di Libera, comunque, si “schiantava” miseramente contro il muro invalicabile alzato dal duo composto dall’allora Segretario di Stato alla Sanità, Roberto Ciavatta (Rete) e dal Direttore Generale Francesco Bevere, ancora comodamente seduto sula sua poltrona di vertice fgestionale e operativo dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e quindi della sanità sammarinese.

La svolta, quindi, senza togliere nulla ai palesi meriti di Libera, è indubbiamente riconducibile all’avvicendamento ai vertici della Segreteria alla Sanità, con la nomina di Mariella Mularoni (Pdcs), ma soprattutto, vien da dire, con la fuoriuscita del Movimento “similgrillino” sammarinese dalla maggioranza e dal governo del Paese che ha decretato l’uscita dei ministri di Rete, Ciavatta compreso… Un avvicendamento che sta evidenziando i primi segnali di una maggioranza oggi più coesa e -litigiosità congenita di ogni periodo preelettoale a parte- capace di “portare a casa” provvedimenti concreti e importanti, almeno in ambito di organizzazione della medicina.

Ma non sono qui per incensare questo o quell’altro, né per cercare letture politiche che meritano l’estemporaneità del caso e del momento, anche se mi chiedo come possa continuare a “regnare” all’Iss quel Dg i cui provvedimenti, le cui “innovazioni” varate durante il suo mandato, trovino una dopo l’altra sonore bocciature e anche veementi critiche e accuse. Ma questa è un’altra storia… Anche se, a sua volta, collegata ai provveidmenti dell’era “Bevere-Ciavatta”.

Fra le righe di questa interessante intervista, infatti, il Segretario Ciacci ha lanciato una durissima accusa alla gestione sanitaria che fu e che, sul fronte Direttore Generale dell’ISS, ancora è. “Il nuovo ospedale -ha testualmente accusato Ciacci- è stato solo fumo negli occhi con soldi spesi in consulenze, incarichi e bandi per gli amici degli amici. Una vergogna!”. Ora, pur se il primo atto in tal senso sembri essere la delibera n.28 del 2 maggio 2018, con al governo AdessoSm, alla Segreteria alla Sanità Franco Santi (Civico 10) e con al vertice del Comitato Esecutivo Iss il Dg Andrea Gualtieri, i provvedimenti a cui sembrerebbe riferirsi Ciacci sembrano essere due delibere approvate nel 2020 e 2021.

Ma vediamo quanto, fino ad ora, sarebbe costato il nuovo ospedale in -come accusa il Segretario di Libera, “consulenze, incarichi e bandi per gli amici degli amici”.

 “Fumo negli occhi” o progetto innovativo che sia, alle casse pubbliche il progetto -o la chimera- del nuovo Ospedale di Stato è già costato la bellezza di almeno 132.600 euro, assegnati per incarichi di “consulenza Economica, Finanziaria, Legale” (106,900 euro, delibera del Congresso di Stato n.1 del 5 novembre 2020 – clicca qui) e di “studio geologico e geotecnico” (25.700 euro, delibera del Congresso di Stato n.39 del 1 marzo 2021 – clicca qui).

Sono queste le “consulenze, incarichi, bandi per gli amici degli amici” denunciate da Matteo Ciacci dalle pagine di Serenissima? Sembrerebbe di sì, anche alla luce delle polemiche che si sono scatenate già a suo tempo, soprattutto in merito alla prima delibera del novembre 2020 in cui, “sentito il riferimento del Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale” (all’epoca Roberto Ciavatta di Rete), il Congresso di Stato autorizzava “la spesa complessiva onnicomprensiva di euro 106.900,00 in favore del Prof.Renzo Baccolini (Studio Financial Advidory, ndr) e della Sig.ra Sabina Conforti, quale compenso per l’attività di collaborazione”, della durata di un anno e finalizzata alla soddisfazione “dell’esigenza di creare una nuova struttura ospedaliera”.

Atti che -come anticipato- fecero seguito, nonostante il cambio di governo e dei vertici Iss, alla delibera del Comitato Esecutivo ISS n.28 del 2 maggio 2018, che conferì al Politecnico di Milano l’incarico di realizzare uno “studio e sviluppo di modelli innovativi per la realizzazione del Nuovo Ospedale e di definizione delle relazioni con le strutture territoriali ISS” (leggi qui). Un incarico remunerato con 20.000 euro lordi omnicomprensivi, che portano ad almeno più di 150 mila euro il totale già speso per il nuovo ospedale, del quale non si vede neppure l’ombra e, oggi più che mai, si comprende sempre meno sia l’indispensabilità che -e soprattutto- la sostenibilità economica.

Enrico Lazzari

Enrico Lazzari