San Marino. Prima i Sammarinesi sulla presenza di Zanotti alla manifestazione di Milano

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Il Segretario degli Intenti.
Dopo l’ultima polemica suscitata dalla presenza del Seg. Zanotti, alla manifestazione “People”, che si è tenuta a Milano domenica scorsa, e vista anche la sua risposta, non potevamo esimerci dal formulare anche noi le nostre critiche e considerazioni. La manifestazione, dichiaratamente orientata alla critica della politica Salviniana contro l’immigrazione incontrollata, organizzata dal PD e che ha visto tra i suoi partecipanti tutta quella galassia globalista immigrazionista del #restiamoumani e #apriamoiporti (il sindaco Sala, Martina, Zingaretti, e onlus di primo piano), ha annoverato tra i partecipanti il nostro Ministro degli Interni, in compagnia di altri sammarinesi tra cui un componente della Segreteria agli Esteri. E’ chiaro che la presenza di Zanotti, seppure in forma privata, non poteva passare inosservata (anche perchè la sua bella mostra sui social l’ha resa immediatamente pubblica), e di conseguenza, quasi tutta l’opposizione ha rimarcato la mancanza di sensibilità istituzionale e l’inopportunità di certe azioni in un momento in cui si cerca di migliorare i rapporti con i nostri vicini. Insomma oltre al gravissimo sgarbo istituzionale, anche una discreta accusa di (per usare un eufemismo) poca furbizia. Noi non possiamo che condividere queste critiche, ma vogliamo rimarcare il fatto che, il seg. Zanotti non può spendere il nome di San Marino (“San Marino c’è” è scritto nel post), in virtù della presenza sua e di altri sammarinesi. “San Marino appare”, in realtà avrebbe dovuto esserci scritto, visto l’impegno di accoglienza tanto decantato dal suo partito e mai trasformato in opera concreta, nonostante ci fosse stata la possibilità di tradurre le parole in fatti, con la Diciotti o la Sea Watch tanto per citare gli ultimi casi più famosi. Sarebbe stato un atto sicuramente contrario alle idee della nostra compagine, ma sarebbe stato perfettamente in linea con i suoi intenti dichiarati. Certo rimane il dubbio di come i sammarinesi avrebbero accolto questa ipotetica iniziativa, ma la difesa degli ideali varrà pure la possibilità di correre qualche rischio politico?
Al di là di ciò, vorremmo sapere con quale diritto ha coinvolto le altre migliaia di sammarinesi che invece non l’hanno votato, e che assolutamente si trovano in disaccordo con l’impostazione data a questa manifestazione chiaramente di parte, e magari a favore delle misure introdotte da Salvini. Un po’ come nel caso dell’ordine del giorno sull’immigrazione, o della sottoscrizione “d’ imperio” del Global Compact ad opera del Segr. agli Esteri (guarda caso) Renzi, la piccata risposta della gente sui social, per fortuna non è mancata, a testimonianza, semmai ce ne fosse ancora bisogno, del completo distacco della politica dall’opinione pubblica, specie sui temi immigrazione e sicurezza. Teniamo fortemente a sottolineare che “Prima i Sammarinesi”, a differenza di tutte le altre compagini, non ne fa solo una questione di forma, bon ton istituzionale, o di contestuali opportunità, ma ne fa anche, e non secondariamente, una questione ideologica, schierandosi apertamente a favore delle politiche intraprese in quest’ambito da Salvini e dal Governo italiano tutto. E rifugge bizantinismi da politicanti tipo quelli utilizzati nella risposta del Segr. Zanotti che riportiamo testuali: “ Trovo altresì sbagliato confondere con logiche razzistiche l’impegno del Ministro Salvini per l’affermazione della legalità. Anche in questo caso ritengo si tratti di una semplificazione fuorviante.” Parole che costerebbero a molti di noi, la consueta accusa di fascismo-razzismo-nazismo, proprio dai suoi “compagni di manifestazione”, ma che paradossalmente, almeno per una volta, ci trovano pienamente d’accordo. Il che dovrebbe preoccupare non poco lui e i suoi sostenitori.

Roberto Morini, Prima i Sammarinesi

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