Il deputato PD riminese Tiziano Arlotti sarà questo pomeriggio relatore in commissione Esteri della legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino sulla cooperazione per la prevenzione e la repressione della criminalità. “Con questo accordo, dopo la ratifica della Convenzione per evitare le doppie imposizioni e l’uscita di San Marino dalla black list, e insieme all’accordo sulla collaborazione finanziaria anch’esso all’esame della Commissione, si consolidano ulteriormente i nostri rapporti fra Italia e Titano – osserva Arlotti –. Anche in vista del 75° anniversario della Convenzione di amicizia e buon vicinato fra San Marino e la nostra Repubblica, e della prossima visita del presidente Napolitano, andiamo dunque avanti a tappe forzate per il completamento del quadro di trattati intercorrenti fra i due paesi, con provvedimenti che rappresentano un unicum il cui cardine è l’accordo sulle doppie imposizioni”.
L’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino sulla cooperazione per la prevenzione e la repressione della criminalità, spiega ancora il parlamentare, “sancisce in particolare l’impegno dei due Paesi a rafforzare la collaborazione e la reciproca assistenza al fine di potenziare l’attività di contrasto alla criminalità organizzata internazionale, alla lotta al terrorismo internazionale, al traffico di migranti, al riciclaggio di denaro e al traffico illecito di stupefacenti”. L’Accordo, secondo un modello di cooperazione già elaborato in ambito Interpol, individua i settori in cui i Paesi collaborano, in conformità delle rispettive legislazioni, al fine di prevenire e contrastare il crimine organizzato transnazionale, con particolare riferimento alla criminalità informatica, al traffico illecito di armi e al riciclaggio.
Arlotti conclude auspicando una celere approvazione dell’Accordo già ratificato dalla controparte sammarinese, “poiché interviene in un settore delicato ed essenziale della collaborazione bilaterale italo-sammarinese, quale quello della cooperazione operativa tra gli organi di polizia dei due Paesi”.
L’accordo nel dettaglio
Si prevede l’impegno alla reciproca assistenza e collaborazione per le operazioni speciali delle «consegne sorvegliate» e delle attività sotto copertura (articoli l e 2). L’Accordo disciplina le modalità della cooperazione e indica l’oggetto dello scambio di informazioni, che può riguardare, oltre ai reati previsti dall’Accordo, ogni altro elemento utile per l’attività di prevenzione generale e di controllo del territorio.
Il testo pattizio rimanda a successive intese attuative l’eventuale pianificazione di servizi misti mirati e l’individuazione degli uffici di polizia autorizzati alla collaborazione.
E’ prevista la creazione di un canale di comunicazione tra i punti di contatto nazionale (per l’Italia, si tratta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale della Polizia Criminale — Servizio per la Cooperazione internazionale e di polizia) nonché lo scambio di assistenza nel campo della formazione del personale di polizia (articolo 3).
L’atto normativo regolamenta, inoltre, il trattamento dei dati personali e delle informazioni di carattere sensibile, stabilendo che siano utilizzate esclusivamente per il raggiungimento delle finalità sottese all’Accordo nel rispetto della normativa interna e internazionale (articolo 4) e sono altresì, disciplinati la presentazione, l’esecuzione e il diniego di una richiesta di assistenza (articoli 5, 6 e 7).
Come per altri accordi di analogo contenuto, l’atto bilaterale prevede la possibilità di convocare riunioni e condurre consultazioni per discutere e migliorare la cooperazione (articolo 9) e stabilisce le modalità di risoluzione delle controversie (articolo 10) e della ripartizione delle spese connesse all’attuazione dell’Accordo (articolo 12).