San Marino. Rugby. Amarcord Rugby Rimini SanMarino con la vittoria sul Piacenza, comincia la risalita della classifica

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  • rugbyCampionato serie C2: Amarcord Rugby Rimini-SanMarino vs Piacenza Rugby 20 a 17

    Campionato Under 14: triangolare Faenza, Cesena, Rimini, doppia vittoria per i giovani rivieraschi.

    È una prova di forza e di maturità importante quella che l’Amarcord Rugby Rimini San Marino ha mostrato domenica 6 novembre: sul campo di Chiesanuova infatti i ragazzi di coach “Baffo” Borsani hanno vinto 20 a 17 in rimonta contro il Piacenza Rugby Club, capolista del campionato di serie C2.

    Una partita che, come da pronostico, si è rivelata difficile e molto equilibrata. Nei primi 20 minuti i padroni di casa costringono gli avversari nella loro metà campo. I ragazzi italo-sammarinesi giocano decisi e senza sbavature e dopo diversi minuti di pressing riescono a marcare la prima meta. A schiacciare l’ovale oltre la linea è capitan Gianluca Deluigi, scaltro a trovare il pertugio giusto dopo una serie di fasi ad un passo dalla meta. Luca Racis non sbaglia la trasformazione dalla piazzola e porta i suoi avanti di 7 punti. Nonostante il Piacenza tenti di sorprendere, l’Amarcord non si fa trovare impreparata e rispedisce al mittente gli attacchi. Anzi, al 18° riesce a marcare la seconda meta, ancora una volta con Deluigi che finalizza una bella percussione del pacchetto di mischia. Racis non sbaglia e le lunghezze di vantaggio diventano 14. A questo punto però il Piacenza reagisce e, complice un’ Amarcord un po’ sazia, si rende via via più pericolosa. Al 25° gli emiliani raggiungono la linea dei 10 metri dei padroni di casa che li fermano fallosamente. Nonostante la distanza il calciatore decide di tentare la via dei pali e non sbaglia, portando il risultato sul 14 a 3. Tre punti che infondono nuove energie agli ospiti che a pochi minuti dalla fine del primo tempo raggiungono la meta con una pregevole azione dei tre quarti. Il piazzatore non sbaglia seppur da posizione angolata e la partita è riaperta.

    Nella pausa il coach Borsani si complimenta con i suoi, li invita a continuare così, e non fa cambi. La ripresa è ancor più intensa della prima frazione con molte azioni di forza che vengono smorzate dalle rispettive difese. A differenza del primo tempo è però il Piacenza ad essere più efficace. Le sue percussioni costringono gli italo-sammarinesi nei propri 22 e dopo diversi minuti di pressing arriva la seconda meta, ancora una volta all’ala. Il calciatore non sbaglia e per la prima volta gli ospiti passano in vantaggio. L’Amarcord è scossa e fatica a ritrovare la concentrazione. A complicare la rimonta ci si mette anche il maltempo. Dal cielo inizia infatti a scendere una pioggia incessante accompagnata da un forte vento. Ma proprio quando la partita sembra destinata, l’Amarcord sfodera il suo asso nella manica: è il calciatore Racis che nel giro di 10 minuti mette a segno due punizioni fuori i 22 metri e da posizione angolata. In entrambi i casi il pallone deve essere sorretto a mano da un’aiutante affinché non caschi dal supporto, tanto è forte il vento. A pochi minuti dalla fine l’estremo piacentino, complice una svista difensiva, trova un varco e si invola verso la meta. A fermarlo, a due passi dalla linea, è il mediano di mischia Sacchetti, tra i migliori dei suoi. Poi sono i padroni di casa a sfiorare la meta con il neo entrato Cappellini, anch’egli fermato dalla difesa. Ma l’arbitro indica che il tempo è scaduto: l’Amarcord calcia il pallone fuori e inizia i festeggiamenti.

    Ora per Deluigi e compagni un po’ di meritato riposo. La prossima sfida sarà infatti l’11 dicembre in casa contro il Rugby Noceto attualmente appaiato con 14 punti al secondo posto.

    Formazione: Luca Racis, Davide Giardi, Alessandro Fiore, Giulio Luzio, Ivan Pretelli, Paolo Pedrini, Michele Sacchetti, Simone Siboni, Andrea Mini, Lorenzo Montanari, Raffaele Cellini, Gianluca Deluigi, Lukasz Dlugaszek, Carlo Terenzi, Davide Bacciocchi, Daniele Susini, Angelo De Stena, Simone Cappellini, Mattia Arlotti, Daniele Frisoni, Andrea Albini, Alberto Doria. Allenatore Giovanni “Baffo” Borsani.

    La partita è stata ripresa dalle telecamere di San Marino Rtv ed è ora visibile sul sito www.smtvsanmarino.sm/sport/speciali/esclusive-dtt/unione-rugby-rimini-san-marino.

    Trasferta positiva, sempre domenica 6 novembre, per i giovani dell’Under14 del Rimini Rugby che, nel triangolare disputatosi in quel di Faenza, si sono imposti nettamente sia sui padroni di casa (30 -0) che sui coetanei del Cesena Rugby (36 – 15)

    Scesi su un campo, reso pesante e scivoloso dall’abbondante pioggia, contro i padroni di casa, i ragazzi del Rimini Rugby, fanno dell’aggressività la propria arma, imponendo un continuo martellamento di attacchi. Una buona disposizione sullo spazio, un’accorta visione di gioco e la qualità nell’esecuzione portano i riminesi a schiacciare la palla oltre la linea di meta avversaria ben 6 volte. Un forte vento di traverso rende difficili le trasformazioni e nessuna si infila nell’H. La seconda partita con un Cesena ansioso di riscattare le precedenti sconfitte, si preannuncia decisamente più difficile, ma i ragazzi di Rimini non perdono la concentrazione e impongono il loro gioco. Dopo aver subito tre mete consecutive, di cui due trasformate, i cesenati finalmente riescono a sboccare il risultato. Nel secondo tempo il Rimini, che comincia a risentire della panchina corta a causa di diversi infortuni, subisce due mete non trasformate, con orgoglio però rialza la testa e stringendo i denti ribatte colpo su colpo e segna al 10? (trasformata) e poi ancora all’ultimo minuto senza trasformare. I ragazzi vanno negli spogliatoi con il cuore gonfio di orgoglio e soddisfazione. Questa prima fase del campionato si mostra nettamente favorevole per i ragazzi della U14, con 7 vittorie su 9 partite disputate.

    Formazione: Liam Bartolini, Edoardo Conoscitore, Michele De Luigi, Nicholas Donati, Nicola Fabbri, Pietro Guidi, Diego Iuliano, Lorenzo Lazzarini, Nicola Mancini, Diego Mangione, Ludovico Marcozzi, Americo Menghetti, Yakson Ripari, Samuele Sarti, Alessandro Tanase