La solidarietà è il principio cardine di una società che voglia dirsi tale. Se manca la solidarietà è segno che non ci sono più valori condivisi e che di conseguenza va bene, o può andare bene tutto. Anche che una banca centrale con vertici che arrivano da fuori e che sono profumatamente pagati, anziché tutelare il sistema e gli istituti che ne fanno parte, venga usata per portare avanti un piano con finalità del tutto diverse. Ad Asset Banca – sono le due sentenze che hanno dato ragione all’istituto a dirlo – non è mai stata data la possibilità di un contraddittorio. Del resto – sottolinea la sentenza, la procedura si è rivelata carente sotto il profilo istruttorio e motivazionale. Essa non è stata preceduta da ispezioni e le verifiche effettuate sono solo dichiarate ma non circostanziate nelle date e nei contenuti, le motivazioni addotte non sono assistite dal riferimento alle norme e ai parametri tecnici utilizzati. Dunque si è agito al di fuori dell’alveo delle norme e con finalità che non perseguivano la messa in sicurezza della Banca. E’ bastato dire che in Asset Banca c’erano delle cose che non funzionavano (senza peraltro spiegare quali fossero) per interrompere la sua attività, impedire ai correntisti di poter accedere ai propri risparmi, dare il ben servito a gran parte dei suoi dipendenti. A questo soprattutto dovrebbero servire le due sentenze del giudice Pasini: ad aprire gli occhi alla popolazione. Si tenta invece ancora di mettere in campo la medesima strategia. Si torna così a parlare in questi giorni di Re Nero, un cavallo di battaglia buono per tutte le stagioni. Già in passato del resto Ercolani aveva avuto modo di chiarire come le intercettazioni con la presunta frase legata al re del nero fossero state tutte cancellate e come egli non abbia mai potuto, ammesso che sia esistita, ascoltarla.
Sarebbe invece stata riportata tra diversi omissis nel cartaceo ed in un contesto in cui si parlava di tutt’altre cose (carte di credito). Il nero era il colore base dei materiali pubblicitari. Così quella frase sarebbe stata eventualmente pronunciata in un contesto molto più ampio. E l’imputato che per difendersi avrebbe dovuto ascoltarla, di fatto non ha mai potuto esercitare il proprio diritto.
Ma non c’è davvero Re Nero che tenga. Come ha ben sottolineato il consigliere del Pdcs Teodoro Lonfernini: “chi ha colpito Asset non ha colpito solo Asset”. Una Banca centrale ha come finalità quella di tutelare le banche e il sistema finanziario. E’ inimmaginabile che la Bce abbia disposto, proprio in questi giorni, l’amministrazione di Banca Carige per finalità differenti dalla sua messa in sicurezza. La decisione prende infatti le mosse dal no della famiglia Malacalza all’aumento di capitale. I soci di Asset invece avevano chiesto la convocazione dell’assemblea – sempre negata – dichiarando che nell’eventualità si fosse reso necessario un aumento di capitale, avrebbero risposto positivamente. “L’assemblea – riporta puntualmente la sentenza – conserva il suo ruolo di organo deliberante della società perché le sue funzioni sono soltanto sospese per effetto del provvedimento che dispone la gestione commissariale e possono essere riattivate in ogni moneto dal Commissario Straordinario. Questa difformità di disciplina non è attribuibile al diverso grado di responsabilità dei soci (rispetto a quello di amministratori e sindaci) nella determinazione della crisi quanto piuttosto alla natura di organo sociale imprescindibile dell’assemblea, nel senso che, essa non potrebbe essere disciolta e ricostituita con soggetti diversi. E poiché l’amministrazione straordinaria non ha finalità espropriative dell’impresa, non sarebbe pensabile che essa possa determinare la soppressione dell’organo assembleare” … La necessità di una delibera assembleare (e dunque il Commissario deve sicuramente procedere alla convocazione) si impone per le modificazioni dell’atto costitutivo funzionali al superamento della crisi (aumenti di capitale, fusioni) …. “.
Banca di San Marino ha corso negli ultimi tempi lo stesso rischio di Asset Banca ma il senso di solidarietà è sfociato in una comunità intera che si è stretta attorno ad alcuni valori condivisi. Il paragone è certo azzardato ma in Italia a Rovigo in questi giorni è andata in scena la follia di 17 quintali di libri mandati al macero per volontà dell’Accademia dei Concordi che assolve le funzioni di biblioteca civica e ha per finalità la conservazione dei libri. Il che dà la misura di come alla popolazione convenga rimanere vigile.
Repubblica Sm