Riceviamo e pubblichiamo
”Caro Direttore,
non vi è dubbio che quello vissuto dal nostro Paese negli ultimi 25 mesi sia il periodo da sempre più triste, più buio e pieno di danni per la nostra collettività che memoria vivente possa ricordare.
Nonostante i vani tentativi governativi di negare l”evidenza, il malaffare che ha prosperato sta emergendo tutto, dando conferme alle ripetute denuncie che diversi coraggiosi cittadini, politici, imprenditori hanno invano posto all’attenzione di chi, governando, i danni che abbiamo sotto gli occhi ha prodotto e sta producendo ma, soprattutto, avrebbe continuato a produrre se non fosse stato fermato in tempo.
Quindi un po’ di discontinuità per fortuna si è verificata.
Mi riferisco al rinnovo della Presidenza di Banca Centrale, che ha consentito l’allontanamento di un Direttore Generale e di un responsabile della Vigilanza messi lì per tenere sotto al tappeto le oscure attività e decisioni assunte dai predecessori e da loro stessi, mi riferisco alla coraggiosa ribellione degli Azionisti di Bsm di fronte ad un inspiegabile progetto di fusione con Cassa di Risparmio.
Sulle attività della magistratura non occorre dire nulla: le ordinanze e le sentenze parlano da sole.
Non tutto è ancora perduto, anche se i danni provocati sono davvero tanti e il Fondo Monetario sta per arrivare.
Inspiegabilmente però alcune persone, che hanno partecipato alle operazioni che hanno contribuito a mettere in difficoltà il Sistema Paese, sono state riciclate in altri posti ma sempre in posizioni da cui possono continuare a far danni.
Gli ormai famosi “titoli”, oggetto di interpellanze politiche e ordinanze giudiziarie, se qualcuno li ha venduti (una banca vigilata) vuol dire che c’è stato anche chi li ha comprati (Banca Centrale) e quindi qualcuno che ha consentito che ciò accadesse (Consiglio Direttivo e Collegio Sindacale).
Sostenuti ovviamente dal Segretario di Stato che non c’è più, il quale ha spiegato al Consiglio Grande e Generale la bontà di tale investimento.
Alcuni di questi “attori” sono ancora in posizioni da cui potrebbero continuare a sostenere questa dannosa deriva.
Il naufragio del progetto di fondere le due banche storiche è stato possibile grazie al coraggio degli Azionisti Bsm.
Nulla invece si è sentito da parte dell’altro azionista…Azionista che, tra l’altro, ha assecondato la vendita degli npl di Delta.
In tutta questa confusione si continua a non capire perché non si prenda atto, da parte del Governo, di aver da tempo raggiunto il proprio, e quello dei managers dallo stesso incaricati, livello di incompetenza, e quindi di lasciare la parola agli elettori.
O è colpa di chi c’era prima? O è colpa del Fondo Monetario?
Buon lavoro.
Un lettore”