San Marino. Venerdì al via il Congresso della Democrazia Cristiana

Il primo partito del Paese si appresta a tre giorni cruciali in cui designare il suo nuovo segretario generale e delineare le linee di azione per il suo futuro. Da via delle Scalette, il segretario uscente del Pdcs, Marco Gatti, affiancato dai vertici attuali del partito, presenta “Le radici del nuovo”, titolo del congresso generale che si aprira’ venerdi’ per concludersi domenica al Centro congressi Kursaal. Venerdi’ sera, alle 20,30, con la lettura della sua relazione, Gatti concludera’ il mandato, mentre domenica pomeriggio i delegati voteranno la mozione conclusiva e il nome del prossimo segretario generale. Ad oggi i candidati sono due, Teodoro Lonfernini e Gian Carlo Venturini. Ai nuovi vertici del partito, il congresso, attraverso la mozione conclusiva, dara’ un mandato politico preciso da seguire. “Il congresso e’ molto importante per la Dc- sottolinea quindi Gatti- stiamo attraversando un momento di grosso dibattito su quello che e’ il futuro dei partiti storici, ci si interroga su quali siano le ragioni ancora per fare politica da un partito piuttosto che da un movimento, se serva o non serva la politica”.
Ma soprattutto, durante il congresso i delegati dovranno interrogarsi sul ruolo attuale del partito dall’opposizione.
“Oggi non siamo partito di governo- spiega Gatti- ma essendo partito di maggioranza relativa abbiamo responsabilita’ di un’azione politica che non sia di mero controllo dell’operato di governo, quanto propositiva e di confronto con le parti sociali, la societa’ civile e anche con il governo stesso per continuare un percorso virtuoso intrapreso anni fa e che ha bisogno di continuare attraverso scelte”.

Il rischio piu’ grande che si corre oggi e’ per Gatti che “i sacrifici fatti in questi anni siano vanificati da non scelte- prosegue- e che, se non ci sono governi e maggioranze coese, che tutto si stagni, come e’ successo a fine della passata legislatura, quando veti di alleati hanno bloccato il governo”. La parola passa al capogruppo, Alessandro Cardelli che riprendendo il titolo del congresso, delinea il percorso della Dc oggi, “sintesi di un partito popolare legato alla tradizione ma anche di quel rinnovamento e di quella freschezza che i sammarinesi ci hanno chiesto alle ultime elezioni e che tuttora ci manifesta la base”. Anche Cardelli rimarca che oggi il Pdcs e’ “forza di opposizione ma responsabile e propositiva, non siamo un movimento che fa esclusivamente demagogia e battaglie populistiche, siamo un partito moderato con cultura di governo”. In questa direzione, “da qui in avanti, chiunque sara’ il segretario- prosegue Cardelli- il Pdcs portera’ avanti proposte e soluzioni gia’ proposte in campagna elettorale e che continueremo a sostenere”. Il congresso, oltre ad essere trasmesso in streaming, sara’ aperto alla cittadinanza in tutti e tre i giorni di lavoro, sono infine attesi 50-60 interventi degli oltre 300 delegati chiamati al voto.