San Marino. Vulcano2, le schede telefoniche intestate a prestanome per non essere intercettati

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Anche nell’indagine Staffa erano emersi i maneggi per rimediare schede telefoniche “pulite” in modo da evitare intercettazioni. I

In quel caso era XXXX, come risulta dalle intercettazioni, che istruivaFranco Vallefuoco su come fare per occultare la sim del cellulare.

In Vulcano 2 c’è Christian Boldrini, 42enne di Bellaria, che dal Pm Cieri viene accusato, secondo quanto risulta nell’avviso di fine indagini, di favoreggiamento.

A Boldrini viene contestato di aver fornito due telefonini e rispettive sim card, intestate a terze persone, dei prestanome insomma, “al fine di eludere le investigazioni e in particolare le intercettazioni dell’autorità giudiziaria”. Ma colui che procurava le sim pulite al clan, risulta dalle indagini del Pm bolognese esserne stato anche vittima.

Vittima di usura.Infatti Vallefuoco e il sammarinese Roberto Zavoli avevano prestato a Boldrini, titolare di una ditta individuale, la somma di 20mila euro da restituire in due mesi pagando interessi pari al 20% mensili. Per garantire la restituzione del contante, poi in parte avvenuta per un importo pari a 12.400 euro, i collaboratori di Vallefuoco e Zavoli si erano fatti consegnare dalla vittima titoli bancari che aveva intestato proprio ai membri del gruppo, a loro volta indagati, come Lucia Esposito, stretta collaboratrice del Vallefuoco. (…) L’Informazione

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