“Scoperte” le tre sculture eseguite e donate da Luigi Forcellini alla CSdL

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  • Dal titolo “Lavoratori in lotta”, rimarranno stabilmente esposte nella sala riunioni “Mario Nanni”, nella sede CSdL

    Nell´ambito dei lavori odierni del Consiglio Direttivo CSdL, che proseguiranno nel pomeriggio di oggi, alle ore 12.00 si è svolta – come previsto – una breve cerimonia nella sala riunioni “Mario Nanni” in occasione della donazione alla Confederazione tre sculture in gesso eseguite dallo scultore Luigi Forcellini, attivista della Confederazione e della FUPS, e membro dello stesso Direttivo Confederale. Le tre sculture, dal titolo “Lavoratori in lotta”,  da oggi rimarranno stabilmente esposte all´interno della sala riunioni “Mario Nanni”, nella sede CSdL.

     

    Il Segretario Generale CSdL Giovanni Ghiotti, nello scoprire le statue ha ricordato il percorso che ha portato alla loro realizzazione. L´idea  risale agli anni in cui Forcellini è stato Segretario della FUPS (1997 – 2001); venuto a conoscenza della sua passione artistica, lo stesso Giovanni Ghiotti, all´epoca, ha chiesto a Forcellini di considerare la possibilità di realizzare un´opera scultorea sul tema del lavoro e dei lavoratori per la Confederazione, quale testimonianza artistica da conservare nel tempo.

     

    Dopo alcuni anni, con piacevole sorpresa, le statue eseguite appositamente da Luigi Forcellini per la CSdL non erano una, bensì tre. Quella di Forellini, come ha sottolineato lo stesso autore, è una scultura caratterizzata da linee essenziali, che rappresentano – nel caso di queste tre opere – l´intensità dell´impegno dei lavoratori nel rivendicare la promozione dei propri diritti. “Sono sculture – ha detto Luigi Forcellini – in cui l´impegno sociale in cui ho sempre creduto, rappresentato da figure di lavoratori fieramente alla testa di un corteo, e la mia passione artistica si sono fusi, creando forme espressive che cercano un´interazione con lo spettatore, per comunicare un messaggio di impegno, di solidarietà e di partecipazione al progresso sociale.”

     

    Nello specifico, le tre sculture sono due altorilievi in gesso, che appartengono ad un stile figurativo che Forcellini ha praticato soprattutto negli anni giovanili, ed una statua in gesso, che si rifà ad un linguaggio artistico più recente, con linee maggiormente stilizzate e con una tecnica scultorea molto personale di “gesso su rete”.

     

    Ufficio Stampa CSdL