S&P conferma il rating. Ma l’outlook è negativo

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L’agenzia Standard & Poor’s ha confermato il rating dell’Italia. Ma ci sono preoccupazioni per il futuro: “La crescita del Pil è troppo debole”

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating dell’Italia a BBB, con un outlook però negativo, indice quindi di forti preoccupazioni per l’economia italiana.

BBB, tre lettere che indicano il grave giudizio sul debito sovrano del nostro Paese, appena due grafini sopra quello “spazzatura”. Una valutazione – quella di Standard &n Poors’ – che ricalca quella dello scorso aprile e che, di conseguenza, non indica alcun miglioramento.

Il maggior problema per il nostro Paese – secondo gli analisti dell’agenzia di rating – resta il nostro Pil, giudicato “debole”: “La debole crescita reale e nominale rimane il principale rischio a medio termine per l’affidabilità creditizia dell’Italia e per il suo percorso fiscale”. Ma non solo. Nella nota diffusa da S&P si legge che “invece di spendere, le famiglie e le aziende italiane continuano a costruire risparmi precauzionali, complicando gli sforzi del settore pubblico per ridurre il debito pubblico”,

L’agenzia di rating, inoltre, pur confividendo i numeri proposti dal governo italiano, crede che “le proiezioni sulla crescita nominale sono in qualche modo ottimistiche”. Per questo si richiedono nuove riforme “per aumentare l’occupazione e la produttività”. Per il 2019 l’agenzia prevede che l’economia italiana si espanderà solo dello 0,1% in termini reali, “riflettendo anche un effetto negativo dal calo del Pil durante la seconda metà del 2018”. La crescita però riprenderà con l’anno nuovo, ma solamente dello 0.4%, un risulto molto inferiore rispetto a quanto si prospetta nell’area euro, che dovrebbe viaggiare intorno all’1%. Il Giornale.it

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