TERMINETOR e l’EUROPA … di Dario Manzaroli

Il Generale americano Eisenhower, comandante delle truppe alleate che nel 1945 liberarono L’Europa dal nazi-fascismo, poi esponente politico  repubblicano,  due volte Presidente degli Stati Uniti (non era insomma Che Guevara), nel suo messaggio di commiato al termine del suo secondo mandato ( gennaio del 1961) mise in guardia gli americani sulla influenza sproporzionata del “complesso politico-industriale” in grado di mettere in pericolo il sistema democratico condizionando la libertà dei cittadini e le loro libere scelte politiche. Rispetto alla situazione odierna il complesso politico-industriale americano di allora  era un giochino da bambini.

L’arrivo al potere del duo Trump-Musk   ( o meglio Musk-Trump) ha  portato il complesso politico-industriale americano ad un livello talmente elevato di potere incontrollato che spiega, almeno in parte, gli atteggiamenti e le mosse che il Bullo Gonfiato va sparando a raffica pensando di essere Terminetor .

Si badi bene, Trump non è tutta  l’America e sicuramente  non tutti quelli che l’hanno votato sono d’accordo con quello che sta facendo e nel modo come lo sta facendo. Si può dire invece che non sarebbe il primo dittatore che giunge al potere con il voto democratico.

Musk, altro paranoico di successo e, a quanto si dice, consumatore abituale di varie sostanze   , ha accumulato un potere economico, informativo ,militare esageratamente grande sia nella estensione della sua ricchezza (l’uomo più ricco del mondo) ma soprattutto nella capacità di influenzare e plasmare ampie fette di pubblica opinione nonché in conflitto di interesse totale e permanente anche con l’aria che respira  .     Non lo si può più considerare semplicemente  un uomo di successo ma piuttosto un pericolo gravissimo per la nostra idea di libertà e di giustizia che non vanno mai disgiunte. L’uomo ed il complesso politico-industriale che controlla in vari settori  è una minaccia globale e richiede contromisure forti  efficaci e coordinate  che lo mettano in condizioni di non nuocere o di nuocere il meno possibile.

Ma torniamo a Trump.

Il Bullo gonfiato si è mosso sullo scenario internazionale con una rossezza, con una improvvisazione e con una mancanza di visione che vada minimamente  oltre al mero risultato momentaneo da sbandierare a chi lo ha eletto ma,  condito da subito,  da  un commercialismo nauseante  e non disinteressato: a Gaza pulizia etnica e deportazione di 2,3 milioni di Palestinesi e costruzione di Mar-a- Lago 2 (avremo modo di tornare a parlare del gioco sporco degli israeliani) ; in Ucraina partita vinta a Putin che l’ha aggredita causando distruzioni inenarrabili e furto con scasso di risorse (terre rare e gas) di quel povero Paese .

Tutto questo alle spalle dell’Europa anzi contro l’Europa che annovera i Paesi , è bene ricordarlo,  principali alleati degli Stati Uniti (Gli USA non ne avranno più bisogno ora e in futuro? Faranno tutto da soli?  Improbabile e i nodi internazionali non tarderanno ad arrivare al pettine r l’Europa deve prepararsi a dare risposte adeguate ed unitarie  quando questi nodi si presenteranno)

Aprire un negoziato (si fa per dire) senza l’Ucraina e senza gli europei che hanno contribuito alla difesa di quel Paese non è una idea geniale  , è una grandissima stupidaggine. Forse fermerà la guerra ma non garantirà la pace perchè Putin ne trarrà motivo per ripetere lo stesso gioco aggressivo verso altri Paesi europei.

Se questo è il quadro, l’Europa  ne deve prendere atto e decidere che cosa fare .  Un divorzio secco ? un tempo di riflessione come nelle coppie in crisi ?   difficile a dirsi al momento, si vedrà.

Intanto è urgentissimo correggere le  debolezze della costruzione europea che ci sono e sono causate  da troppe titubanze,retropensieri ed incapacità ad agire : se i Paesi europei sono una Unione e vogliono contare,  c’è bisogno di più Europa con  buon pace dei sovranismi anche nostrani che presi da soli non contano niente anche se si sono illusi di poter essere le famose mosche cocchiere perché aggrappate alla crine del cavallo in corsa.

Più Europa vuole dire, e lo scriviamo da tanti anni, almeno  difesa comune , un’unica politica estera e l’elezione diretta del Presidente della Commissione Europea mandando a casa la scialba ed inconcludente Von Der Leyen   (io voterei convinto per Mario Draghi )

L’incontro di questi giorni a Parigi di alcuni laeders europei non è affatto fallito, è un segnale di inizio di reazione , ha visto l’importante partecipazione dell’Inghilterra indispensabile in un progetto di difesa comune, ha mandato un chiaro segnale del tipo chi ci sta, ci sta.

Concludiamo con un auspicio ironico :

Musk vuole sbarcare su Marte ; la trovo una ottima idea, mi sembra un luogo ideale dove lui ed il pregiudicato Trump  potrebbero espandere il loro ego smisurato ed onnivoro.  Siamo in milioni, forse miliardi,   disposti a contribuire alle spese di viaggio ovviamente  con biglietto di sola andata .

P.S. le pagliacciate filoputiniane del Bullo Gonfiato, designano un unico vero vincitore : la Cina di Xi.  I più vivi complimenti presidente Trump !!!

 

Dario Manzaroli