“Uscire dalla crisi. Uscire dall´immobilismo”: Domani la conferenza pubblica organizzata dalla FLI-CSU

È tutto pronto per la conferenza pubblica “Uscire dalla crisi. Uscire dall´immobilismo”, organizzata dalla FLI-CSU, in programma nella mattinata di domani (martedì 27 ottobre) a partire dalle 9.00 presso la sala del Castello di Domagnano. Si tratta di un´occasione di confronto e dibattito tra CSU, Governo e Associazioni di categoria, sui temi dei rinnovi contrattuali e delle prospettive di rilancio economico-occupazionale del paese. Gli interventi degli esponenti delle Confederazioni Sindacali e della Federazione Industria, partono da alcuni presupposti e considerazioni di fondo.

 

Contratto industria. L´ANIS deve dimostrare una volontà concreta di firmare l´accordo tripartito, e quindi il contratto di lavoro dei circa 8mila lavoratori dell´industria; limitarsi ad annunciare che a fine anno le aziende associate all´ANIS riconosceranno ai lavoratori del settore unicamente l´inflazione, sarebbe inaccettabile. Gli aumenti contrattuali vanno concordati, non possono essere imposti unilateralmente! Oltre a ciò, non risulta che il Governo – il quale ha proposto il tavolo tripartito – abbia svolto fino in fondo il suo ruolo per portare l´ANIS a firmare l´accordo tripartito e quindi il rinnovo contrattuale.

 

Tavolo tripartito. Ammortizzatori sociali e previdenza complementare a parte, il confronto al tavolo tripartito sull´insieme dei temi generali e specifici affrontati nell´accordo del 9 luglio, non sta andando avanti. Per questo motivo, oltre alla mancata firma di ANIS e Associazioni bancarie, lo stesso tavolo tripartito ha purtroppo perso gran parte del suo slancio. Secondo la FLI-CSU è invece una necessità fondamentale per il paese far ripartire l´operatività del tavolo tripartito su tutti gli aspetti in questione, in quanto in questa fase è la sede più idonea e rappresentativa per tracciare le linee di quel “Progetto paese” necessario per uscire dalla crisi e ridisegnare le coordinate complessive dell´economia sammarinese.

 

Emergenza occupazionale. A San Marino si continuano a perdere posti di lavoro, con il rischio – se non si interviene rapidamente – che questa tendenza prosegua anche nei prossimi mesi. Oltre ad approvare rapidamente il pacchetto di interventi sugli ammortizzatori sociali, è più che mai indispensabile fin da ora mettere in campo un progetto di sviluppo che faccia scelte precise circa i settori economici e produttivi da implementare sul nostro territorio, e favorisca gli investimenti, attraverso un sistema di incentivi mirato ed efficace.

 

Dibattito sulla rappresentatività dei soggetti firmatari dei contratti di lavoro. Si tratta di un elemento che ha creato contrasti tra le associazioni di categoria. Rispetto al dibattito che si è creato, la CSU conferma la sua disponibilità a confrontarsi sulle norme in materia, che risalgono al 1961, quindi ad un´epoca in cui le condizioni del mondo del lavoro erano molto diverse da oggi. Per il Sindacato confederale, se in prospettiva si dovesse giungere ad eventuali modifiche delle norme, si dovranno comunque trovare soluzioni che garantiscano pienamente la copertura contrattuale di tutti i lavoratori. In ogni caso, la CSU ribadisce che la priorità in questa fase resta la firma dei contratti di lavoro delle categorie ancora sprovviste (settore industria e istituti di credito).

 

Ricordiamo che alla conferenza sono previsti interventi di Giovanni Ghiotti, Segretario Generale CSdL; Marco Beccari, Segretario Generale CDLS; Enzo Merlini, Segretario FULI-CSdL; Giorgio Felici, Segretario FLIA-CDLS; Marco Arzilli, Segretario di Stato per l´Industria; Gian Marco Marcucci, Segretario di Stato per il Lavoro; Paolo Rondelli, Presidente ANIS; Gianfranco Terenzi, Presidente onorario UNAS; Luigi Tontini, Presidente OSLA.

 

Conclusa la conferenza, nel pomeriggio sempre di domani presso la sala del Castello di Domagnano, il programma dei lavori proseguirà con l´Assemblea del delegati della FLI, la quale concentrerà il dibattito in particolare sulla vertenza per giungere alla positiva conclusione del contratto di lavoro per tutti i dipendenti del settore industria, anche sulla base di quanto sarà scaturito, nella mattinata, dai lavori della conferenza.

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