Vargiù (ex CIO) si ricicla con Burgagni (DDC) nella SICURPOL (ex PROTECTOR)

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  • Su segnalazione di un cittadino, il Congresso di Stato è stato informato che il Sig. Giacomo Burgagni era diventato amministratore della Società SICURPOL (ex PROTECTOR) trasformata nel giugno di quest’anno.

    Sembra, a sentire le dichiarazioni del Segretario Arzilli, che questa sia stata solo un’operazione di facciata, in quanto tra i soci vi sono persone vicine allo stesso Vargiù.

    Come mai il Sig. Vargiù ci riprova nuovamente con San Marino?, e con un amministratore diverso da lui stesso, e quali sono i disegni reconditi di questo individuo? Perchè ha tanta voglia di operare qui? Chi c’è dietro?

    Il Segretario Marco Arzilli ha parlato nella conferenza stampa del Congresso di quest’oggi di sicurezza nazionale e ha detto che il Sig. Vargiù è un personaggio non gradito a San Marino. Perchè? Che ha fatto tanto di grave il Sig. Vargiù?..che la gente non sa..

    Nelle motivazioni che hanno spinto il Governo ha revocare la licenza alla CIO si faceva riferimento al fatto che la stessa avesse leso l’immagine della Repubblica.

    Come mai dei cittadini sammarinesi si prestano, allora, ad aiutare questo individuo? Se è così pericoloso..

    Che cosa c’è sotto? E, soprattutto come mai gli organi di Polizia non sono intervenuti?

    Sento puzza di marcio! di mele marce…ed è per questo che abbiamo già richiesto la visura presso il tribunale per sapere chi sono i soci e ve ne renderemo conto.

    Vediamo che cosa ha dichiarato il Segretario Arzilli alla conferenza stampa: ”Il Congresso di Stato non ha rilasciato nessuna nuova licenza nel settore della vigilanza e per il momento non intende rilasciarne altre. Noi riteniamo – prosegue Arzilli – che sia un settore altamente sensibile e deve essere trattato come lo deve essere un settore che può mettere a repentaglio la sicurezza in tutti i sensi. Questa Società (SICURPOL) era già esistente e le quote sono state acquistate da soggetti esterni riconducibili alla CIO, Società revocata nel giugno scorso dal Congresso di Stato.

    La preoccupazione esiste, in quanto ci ritroviamo a San Marino chi non volevamo in quanto persona indesiderata (il Sig. Vargiù ndr). Altra cosa che non va bene è il fatto che l’Amministratore è un dipendente della Tv di Stato, quindi di un’azienda a partecipazione statale che secondo noi è un fatto grave di incompatibilità sia perchè il settore dell’investigazione e della vigilanza sono settori che mal sono compatibili con società a partecipazione statale, in quanto riteniamo che sia inopportuno ed inaccettabile.

    Tant’è vero che Lunedì prossimo porteremo in Congresso un nuovo regolamento per la Vigilanza e l’Investigazione, ove verranno posti dei limiti e delle incompatibilità.

    Lo Stato deve tutelare soprattutto la sicurezza nazionale ed è quindi necessario separare l’Investigazione dalla Vigilanza.

    Ci vorranno delle qualifiche specifiche anche per essere dipendenti o soci di queste società.

    Ancora più grave è che Rtv non ne sapesse nulla e che la stessa non fosse stata informata dal Burgagni; nemmeno con una comunicazione. Comunque sarà il CDA di RTV a decidere sul da farsi.

    Ripeto è un problema molto grave!”