AIR DOLOMITI COMPAGNIA DI BANDIERA SAMMARINESE

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  • A breve anche l’ingresso dell’aeroporto ”Fellini” non sarà più la stesso: andranno giù sia la palazzina dogane e sia la costruzione immediatamente a nord dell’entrata (che contiene strutture tecniche) che si affacciano sulla strada statale. Lo scalo di Rimini, a seguito dell’acquisizione di nuove aree (in tutto 370 mila mq) legate al passaggio dell’aeroporto da militare a civile, si rifà ben più che il lifting. Il primo obiettivo, che in parte verrà raggiunto entro il prossimo aprile, è il quasi totale rifacimento del centro pista e la predisposizione delle luci. Quelle al centro, infatti, dopo l’incidente accaduto il 26 settembre scorso al Boeing 757 diretto a Mosca Domodedovo, sono state tutte chiuse. E Aeradria ha deciso di anticipare il piano di rifacimento della pista mettendo in cantiere subito ciò che invece era previsto solo per il 2011. Al termine di questo intervento, il ”Fellini” potrà passare dalla categoria 1, in cui è adesso, che permette che si possa decollare con 550 metri di visibilità orizzontale e 200 verticale, alla categoria 3A (il top è 3B: visibilità 75 metri in orizzontale e 0 in verticale) e quindi le condizioni miglioreranno notevolmente. Questo permetterà anche di far decidere alcune compagnie a fare base a Rimini, cosa impensabile per un aeroporto di categoria 1.

    Se la prima parte dei lavori dovrebbe essere ultimata entro aprile, la nuova illuminazione dovrebbe arrivare entro il 2010. I lavori sono finanziati da Enac insieme a quelli per la predisposizione delle telecamere e dei sensori che delimiteranno la pista dall’area militare.

    Sulla piantina che ridisegna le nuove funzioni, sono previsti anche un nuovo hangar, così come il ristorante verrà riposizionato in modo che possa affacciarsi sulla pista, praticamente si potrà mangiare guardando il decollo e l’atterraggio degli aerei. Previsti all’interno anche 5 mila mq con una destinazione commerciale ma la novità più importante, soprattutto per gli sviluppi economici e il rapporto con la Repubblica di San Marino, è la nuova area doganale nella zona merci. Al momento ci si ferma qui, con una zona segnata in rosso su una piantina, in quanto per procedere occorre che venga costituita la commissione mista italo-sammarinese che dovrà occuparsene. Quasi impossibile, ad oggi, fare previsioni su quando entrerà in azione perché si tratta di una partita che si potrà giocare solo dopo che sarà stata chiusa quella bancaria-finanziaria fra il governo italiano e il Titano. Dove però ci sono segnali molto importanti di altro genere: Air Dolomiti ha già mosso diverse pedine per far nascere la compagnia di bandiera sammarinese. I bene informati sostengono che la trattativa sia già stata chiusa. Che i rapporti si siano fatti molto stretti lo dimostra anche la serata di oggi in programma al Kursaal dove i vertici di Air Dolomiti incontrano le autorità della Repubblica (e non solo), le agenzie di viaggio e una serie di referenti istituzionali.

    E’ aperto anche un altro scenario: la superficie di 167 mila mq che passa dall’aeronautica militare ad Aeradria, potrebbe ospitare un enorme spazio commerciale, sul modello dell’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, negozi aperti a tutti per 365 giorni l’anno dove poter acquistare ogni genere di merce. Con tante aree che sono piovute come una manna dal cielo sul ”Fellini”, il business è dietro l’angolo.