ALBERTO MINO (segr. fed. pensionati CSDL): Bilancio 2010, anziani dimenticati

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  • Non sono stanziati fondi per l´aumento dell´assegno di accompagnamento o per alleviare i costi di farmaci e protesi a pagamento. Non ci sono forme di sostegno per le famiglie con redditi più bassi, che si trovano sempre più in difficoltà. La FUPS partecipa alla campagna di lotta “Rompiamo l´immobilismo”

    Caro Governo, vorrei fare alcune considerazioni a proposito dei bilanci di previsione 2010, 2011 e 2012. In primo luogo chiedo: dove sono gli stanziamenti per la politica della famiglia e degli anziani con maggiori difficoltà economiche? Da quel che si legge nel bilancio previsionale non sono previsti i fondi necessari per un consistente aumento dell´assegno di accompagnamento, né per alleggerire i costi delle protesi e dei farmaci a pagamento, veri balzelli – questi ultimi – per chi è solo e deve vivere con 1.200 euro al mese con la badante o anche per quelle coppie di pensionati al minimo, di cui uno con la  pensione sociale, con un reddito complessivo di € 1.450 mensili. Gli estensori del bilancio di previsione 2010 dovrebbero andare a spiegare a quegli anziani che si trovano nelle condizioni di cui sopra, qual è la politica a sostegno delle persone in difficoltà. Se questa è la politica del “fare”, è meglio il silenzio!

    E per chi avesse bisogno di essere ospitato in una struttura protetta o in casa di riposo, diventa un calvario perché i posti non ci sono o non sono adeguati, ivi compresi quelli di nuova costruzione. E pensare che il Sindacato pensionati sono almeno dieci anni che chiede strutture adeguate di qualità e quantità. Nel frattempo si sta giocarellando su chi deve o non deve gestire la nuova struttura di Fiorina (privato o pubblico, gli anziani chiedono pubblico)… A questo aggiungiamo anche i miseri 800mila euro (cifra inferiore allo scorso anno!) di credito sociale per l´aiuto alle famiglie in difficoltà o in stato di povertà sotto i 6.500 euro di reddito annuale. Praticamente è una sorta di “carità”. Allora, dove è andato a finire lo stato sociale universalistico presente a San Marino?

    Sta di fatto che crisi o non crisi, questi grossi problemi sono anni che attendono una soluzione e mai i Governi di turno hanno voluto mettersi seriamente attorno un tavolo con le Federazioni dei pensionati per prendere in considerazione le proposte e le rivendicazioni sindacali. Nel frattempo il numero delle persone in difficoltà aumenta di anno in anno. 

    Quindi bisogna iniziare fin da questo bilancio a dare adeguate risposte alle emergenze non ulteriormente rinviabili per nessuna ragione di bilancio o di crisi. Abbiamo indicato più volte ove reperire le risorse; si tratta semplicemente di fare emergere i redditi sottratti al fisco a causa della elusione fiscale, così forte nel nostro paese. I pensionati, da parte loro, sono solidali con i lavoratori che effettueranno lo sciopero generale nei prossimi giorni per rompere l´immobilismo, per il rinnovo dei contratti di lavoro e per riformare gli ammortizzatori sociali. Parteciperemo noi stessi alle manifestazioni di protesta indette dalla CSU in Città, a cominciare da Domenica pomeriggio 6 dicembre.

     

    di Alberto Mino, Segretario FUPS-CSdL