Aprile arriva senza sconti in Emilia-Romagna: piogge, freddo e venti in rinforzo – di Roberto Nanni

Dopo una notte che ha caratterizzato un inizio di settimana contrassegnato da fenomeni temporaleschi sparsi che hanno interessato le aree costiere e di pianura romagnole, ora si attende l’avvicinarsi di una goccia fredda che porterà episodi di instabilità sulla nostra regione tra martedì 1 e mercoledì 2 aprile. Il sole lascerà quindi spazio a frequenti condizioni di variabilità atmosferica determinati da nuvolosità e da qualche breve piovasco, specie su bassa Romagna e Appennino. A contrassegare questo quadro meteorologico primaverile sarà il saliscendi delle temperature, occasione per nevicate in Appennino ed un rinforzo della ventilazione. Un parziale miglioramento è atteso a partire da giovedì 3 in attesa di nuovi peggioramenti che nel frattempo si saranno già fatti strada all’orizzonte.

Lunedì 31 marzo: al mattino il cielo apparirà sereno o poco nuvoloso; tuttavia, nel corso della giornata si svilupperanno addensamenti crescenti. Nel pomeriggio si assisterà all’insorgenza di deboli e brevi rovesci, con qualche episodio temporalesco soprattutto sul settore centrale. Sui rilievi centro-orientali, per quote superiori ai 1500 metri, non si escludono fenomeni nevosi.

Martedì 1 aprile: la giornata si apre con una copertura nuvolosa compatta, in particolare nel settore centro-orientale, dove al mattino si potranno verificare deboli precipitazioni a carattere nevoso per quote superiori ai 1300 metri. Nel pomeriggio, la nuvolosità si estenderà sull’intero territorio, con rovesci intermittenti che interesseranno soprattutto i rilievi centro-orientali.

Mercoledì 2 aprile: cielo inizialmente molto nuvoloso con piogge residue sui rilievi centro-orientali, dove le precipitazioni potranno assumere carattere nevoso a partire da 1200 metri ca.. Dal pomeriggio, e soprattutto pa sera si prevedono graduali e progressivi rasserenamenti a partire dalle aree di pianura.

Temperature: dopo una leggera flessione di inizio settimana le minime a fine periodo dono previste in aumento, con valori compresi tra gli 8 gradi sulle aree di pianura e i 10 gradi sulla costa; massime in aumento, attorno a 17 gradi. Venti: deboli al mattino ma con ancora rinforzi su mare, costa e crinale appenninico; in attenuazione e rotazione nel pomeriggio di mercoledì. Mare: molto mosso ma con moto ondoso in attenuazione fino a divenire mosso nella serata di mercoledì.

Successivamente, l’espansione di un anticiclone sul Mediterraneo centrale favorirà un progressivo miglioramento: si attende un aumento moderato delle temperature, schiarite diffuse e una riduzione complessiva delle perturbazioni. Rimane comunque da monitorare l’evoluzione, soprattutto in vista di possibili sviluppi instabili a partire da domenica 6 aprile.

Roberto Nanni – Tecnico Meteorologo