Bankitalia: spread ancora inaccettabilmente elevato

“Sebbene la prudente azione bilancio di quest’anno abbia contribuito a contenere lo spread esso rimane inaccettabilmente elevato”. E’ quanto ha affermato Sergio Nicoletti Altimari, capo dipartimento economia e statistica della Banca d’Italia in audizione alla camera sulla riforma della governance in Ue. ” Lo spread – ha aggiunto – oltre a incidere negativamente sui conti dello Stato, si traduce in un costo aggiuntivo e in uno svantaggio concorrenziale per le imprese italiane che emettono debito sul mercato”. 

L’Italia “è chiamata nel medio periodo a compiere uno sforzo di consolidamento, che oltre a compensare gli effetti sfavorevoli delle dinamiche demografiche e la normalizzazione dei tassi di interesse, consenta di ridurre in modo graduale ma continuo e consistente il peso del debito pubblico in rapporto al prodotto”, ha spiegato Nicoletti Altimari nel corso dell’audizione sottolineando che “qualsiasi strategia di riduzione del debito deve però poter contare sulla capacita di aumentare potenziale crescita economia” e per questo vanno colte le opportunità fornite dal Pnrr.

Secondo Altimari sarà necessario il conseguimento di un avanzo primario di dimensione adeguata. Ma la riduzione del debito “non deriva dai vincoli europei e sarebbe prioritario anche se non esistessero. L’alto debito pubblico rende la nostra economia e il nostro sistema finanziario vulnerabile esponendoli alle turbolenze dei mercati”. “Qualsiasi strategia di riduzione del debito – ha rimarcato – deve però poter contare sulla capacita di aumentare potenziale crescita economia. Tanto maggiore sarà il successo in questo campo tanto minore sarà lo sforzo di riequilibrio dei conti richiesto. Continuare nell’impegno di riduzione il peso debito pubblico sfruttando appieno le opportunità di crescita fornite dalle risorse e dalle riforme del Pnrr può dare al paese la credibilità necessaria per fare passi avanti sul fronte del completamento dell’architettura economica comune”.


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