Emilia Romagna e dazi Usa, la De Pascale lancia l’allarme

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, esprime forte preoccupazione per le ripercussioni che i dazi statunitensi potrebbero avere sul settore dell’export italiano, con un impatto diretto sulle eccellenze emiliano-romagnole come il vino e il Parmigiano Reggiano. In un’intervista rilasciata a Repubblica, de Pascale ha sottolineato come l’Italia sia il Paese europeo più colpito da queste misure protezionistiche, con l’Emilia-Romagna in prima linea nel settore agroalimentare.

“Il nostro settore vitivinicolo è particolarmente vulnerabile, ma non solo quello. Nessun comparto è immune da queste misure”, ha dichiarato de Pascale. “Si tratta di provvedimenti che non solo danneggiano l’Italia, ma che sembrano avere una connotazione anti-italiana. Siamo in una situazione difficile, e la Regione sta cercando di reagire con tutte le forze a disposizione.”

L’Italia deve assumere un ruolo guida in Europa

Il presidente ha inoltre criticato l’approccio del governo italiano e dell’Unione Europea, che, a suo parere, non stanno rispondendo con la necessaria forza. “Siamo di fronte a un momento delicato, in cui l’Italia deve decidere se essere protagonista nella difesa degli interessi nazionali o se continuare a navigare senza una strategia chiara”, ha affermato. “Non è il momento di rimanere passivi o di cedere a posizioni politiche interne. Quello che serve è un’azione unitaria per difendere le nostre imprese, non solo a livello nazionale, ma come parte integrante dell’Europa.”

De Pascale ha quindi sottolineato la necessità di un approccio europeo forte, con la regione Emilia-Romagna pronta a portare avanti le richieste in prima linea. “Oggi, l’Italia ha bisogno di strumenti straordinari per sostenere le imprese. Non possiamo permetterci di rimanere in una posizione di debolezza, dobbiamo lottare per difendere la nostra produzione”, ha dichiarato, facendo riferimento agli imminenti incontri con il ministro Adolfo Urso a Parma e con il ministro Pichetto Fratin a Ravenna.

La necessità di un’azione coordinata, non bilaterale

De Pascale ha poi criticato la proposta di trattative bilaterali tra Italia e Stati Uniti, considerando questa come una strada sbagliata. “Non possiamo permetterci di negoziare da soli con gli Usa. L’Italia deve essere in prima fila per guidare l’Europa, non per gestire un negoziato isolato. Un accordo bilaterale Italia-Usa non è la soluzione. La critica della Lega a Meloni in questo contesto non ha senso”, ha concluso de Pascale.

Con il sostegno di tutte le istituzioni regionali, la Regione Emilia-Romagna si prepara a portare avanti la battaglia contro i dazi, unendo le forze con il governo centrale e le istituzioni europee per proteggere l’economia locale e nazionale.