Florea: da Luca Giordano a Giovan Battista Ruoppolo. In mostra le nature morte dei maestri del barocco”

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  • Florea presenta le opere dei maestri del Seicento. Due settimane di esposizione, 3-12 aprile, al Palazzo del Governo di San Marino. Per scoprire come la pittura barocca rappresenta i fiori, la frutta e la natura.

    L’edizione 2010 di Florea, la mostra mercato di piante ed essenze rare in programma nel centro storico del Titano i prossimi 10 e 11 aprile, si apre con un’anteprima all’insegna dell’arte della pittura con la mostra  “Fiori e FruttAntica nell’arte del Seicento. Maestri della Natura morta dalla Piacenti Art Gallery”.

    La cornice della mostra è, dal 3 al 12 aprile, il Palazzo del Governo della Repubblica di San Marino, che per l’occasione ospiterà alcuni capolavori prestati dalla galleria antiquaria fiorentina di Emanuele e Leonardo Piacenti. L’inaugurazione, cui parteciperà Romeo Morri, segretario di Stato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione della repubblica del Titano è prevista per sabato 3 aprile alle ore 9.30.

    Per Mara Verbena, di Fiori d’Acqua, con Camilla Barducci curatrice e organizzatrice di Florea, la mostra è un evento di grande importanza: “Il valore culturale e artistico dell’esposizione è elevatissimo ed esprime in pieno uno dei nostro obiettivi, parlare di fiori e natura a tutto campo. Vogliamo che i visitatori di Florea possano scegliere e acquistare una pianta per il loro giardino, ma possano trovare nella manifestazione anche momenti di riflessione e dibattito sul rispetto ambientale e sulla cultura del verde”.

    Le opere in mostra presentano una piccola ma significativa selezione di alcuni dei principali maestri che, tra Sei e Settecento, interpretarono il tema della natura morta con originalità ed esuberanza barocca, senza dimenticare un’attenzione particolare per la filologia botanica nella rappresentazione veridica di fiori e frutta. Tra i dipinti spiccano la spettacolare Natura morta con figura realizzata a due mani dal napoletano Giovan Battista Ruoppolo e Luca Giordano, tra i maggiori interpreti del barocco europeo, e la fastosa Vertumno e Pomona di Giovanni Giacomo Sementi, allievo di Guido Reni. E nei giorni di Florea (sabato 10 e domenica 11 aprile), ai dipinti in mostra, verranno abbinate anche opere floreali create appositamente dai maestri d’arte Floreale Chicco Pastorino e Francesco Mancini della scuola Pianeta Fiore.

    L’esposizione è collegata al progetto e al libro “Frutta antica, il gusto ritrovato: Dalla frutta della memoria alla salvaguardia della biodiversità“, promosso dal Comune di Vaiano (Prato) e dall’Area Protetta del Monteferrato con la collaborazione dell’Università di Firenze e dell’Ecoistituto di Cesena.

    Tale progetto-pilota, sarà presentato nell’ambito di Florea domenica 11 aprile alle ore 14.30 (Hotel Titano), nasce da una ricerca archeovegetale partita nel 2008 e sviluppata insieme all’Università di Firenze (Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell’Ambiente Agroforestale) volta alla scoperta e salvaguardia di frutta di antica origine ed essenze rare che rischiano la definitiva scomparsa. Il progetto ha consentito una campionatura, attraverso botanici e ricercatori storici, nonché fonti orali di memoria contadina, dei vari esemplari di frutta antica presenti nel territorio della Val di Bisenzio, e alla progettazione di un pomario della memoria nel giardino della villa rinascimentale del Mulinaccio (Vaiano).

    L’ingresso a Florea è gratuito.

    Info e Contatti – Mara Verbena [email protected]

    Camilla Barducci milla–[email protected]

    Il programma della manifestazione su: www.eventisanmarino.com