“I fermati dovevano consegnare la droga a degli amici di Sacchi”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

La giovane sentita dagli inquirenti ha raccontato quanto è accaduto in quelle ore drammatiche sostenendo che il fidanzato non voleva uccidere Sacchi

Nel fermo del pubblico ministero della Procura di Roma nei confronti dei due 21enni sospettati dell’omicidio di Luca Sacchi si fa riferimento alle parole della fidanzata di Del Grosso che ha confidato forze dell’ordine:“Conosco Del Grosso da moltissimi anni ma l’amicizia negli ultimi tre giorni si è trasformata in una relazione.

Nella giornata del 23 ottobre Valerio mi ha detto se volevo uscire per una passeggiata”.

Sempre secondo il racconto fornito dalla ragazza, alle 23.15 il suo compagno l’ha raggiunta sotto casa a bordo di una Smart bianca“condotta e di proprietà di un nostro amico comune di nome Pirino Paolo che abita nella stessa zona di Casal Monastero”.

La giovane prosegue dicendo che con Valerio si era allontanata in auto e che più volte durante il tragitto, il fidanzato si era fermato a parlare con più persone. Il comportamento strano manifestato da Del Grosso aveva insospettito la ragazza che, però, non era riuscita a capire cosa stesse accadendo.“Comunque ho pensato che fosse qualcosa di importante”, ha aggiunto la giovane.

Dopo una serie di insistenti domande della fidanzata, Del Grosso ha riferito “che mentre era in campagna di Paolo Pirino lo stesso aveva dato una bastonata a una persona, non specificandomi il motivo e il soggetto vittima”. La donna, inoltre, ha riferito agli investigatori il suo compagno inizialmente aveva previsto di prendere una stanza all’hotel Urbansituato in via di Rebibbia, ma il piano cambiò in quanto perché la struttura era piena. A quel punto, per ovviare all’imprevisto, “ne prendevamo una all’hotel Domus Urbis in via della Buffalotta”.

Nel corso della notte, a seguito delle ulteriori richieste di spiegazioni della ragazza, “Valerio aggiungeva a quanto riferito in precedenza che era successo un casino e che lui nella circostanza aveva esagerato nel comportarsi”. La mattina seguente, intorno alle 7:30, la coppia lascia l’albergo perché la giovane deve andare a lavorare. A questo punto, la stessa fidanzata riferisce di non aver più risposto al telefono di Del Grosso. Quest’ultimo si è presentato sotto casa sua vestito con abiti da pasticciere a differenza di quanto indossato la sera ovvero una tuta da ginnastica bianca. “Valerio mi chiedeva se potevamo mangiare insieme e siamo andati a mangiare da un conoscente a Trastevere”. Qui la coppia trascorre diverse ore fino al pomeriggio quando si separa.

Intorno alle 20.30, la giovane si incontra nuovamente con Del Grosso e con altri amici. Uno di questi (…) “mi ha chiesto se ero a conoscenza di cosa fosse successo e di cosa avesse combinato Valerio. Alla mia risposta negativa (…) mi raccontava dell’accaduto suggerendomi di andare a vedere su internet gli articoli che raccontavano dell’accaduto”.

Subito dopo la giovane, per nulla soddisfatta delle spiegazioni del fidanzato, chiede a Valerio ulteriori spiegazioni. Quest’ultimo “mi riferiva che aveva sparato in testa a una persona non specificandone le spiegazioni. Capivo a questo punto i particolari comportamenti che aveva avuto nelle ore precedenti. Tutti gli amici, me compresa, a questo punto consigliavamo a Valerio ad andarsi a costituirsi“.

Del Grosso, come si legge ancora nel decreto di fermo del Pm, dopo aver sparato a Sacchi le avrebbe chiesto di accompagnarla in un albergo per fargli compagnia. La donna, però, si rifiutava limitandosi “ad accompagnarlo al Cervara Hotel Park, dove precedentemente su indicazioni dello stesso, prenotavo a mio nome e con un mio documento una stanza”.

Fatto ciò, la ragazza si allontanava dalla struttura e raggiungeva un’amica prima di venire fermata da una pattuglia della polizia alla quale raccontava ciò di cui era stata testimone. A quel punto “dava loro indicazione dove potevano rintracciare Valerio”. Gli inquirenti hanno chiesto alla giovane se fosse a conoscenza delle motivazioni per le quali il fidanzato aveva sparato a Luca Sacchi. “No, mi ha solamente detto che il suo intento era quello di spaventare e non di uccidere”, ha riferito la donna.

Le parole del pm

Secondo quanto affermato dal pm, Del Grosso e Pirino avrebbero dovuto consegnare la droga “ad un gruppo di amici della vittima, ma in realtà erano intenzionati a rapinare i giovani dei soldi che sapevano detenere in uno zaino da donna”. La dinamica dell’omicidio descritta dal pm è devastante: “Mentre Pirino la colpiva con una mazza alla nuca intimandole di consegnare lo zaino che le strappava una volta a terra, Del Grosso alla reazione di Sacchi che affrontava l’aggressore esplodeva contro di lui un colpo di arma da fuoco da distanza ravvicinata in direzione del capo”. Il Giornale.it

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com